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Ultimo aggiornamento 21 Novembre, 2023, 04:54:38 di Maurizio Barra
La Dacia come “ultima frontiera della
Romanità” ma anche, e forse ancora di più, come simbolo di
quella fusione di civiltà che è alla base del patrimonio
culturale europeo.
C’è un filo che collega il nucleo dell’Antico Continente e lo
riavvolge fino agli albori dell’antichità dove un comune
patrimonio etno-culturale è un ponte che collega, attorno alle
coordinate geografiche dell’attuale Romania, Mediterraneo e
Balcani, Oriente e Occidente.
Questo racconta la mostra in programma dal 21 novembre al 21
aprile alle Terme di Diocleziano (“Dacia. L’ultima frontiera
della Romanità”), la più grande e prestigiosa esposizione di
reperti archeologici organizzata dalla Romania all’estero negli
ultimi decenni, per ripercorrere lo sviluppo storico e culturale
del proprio territorio nell’arco di oltre millecinquecento anni,
dall’VIII sec. a.C. all’VIII sec. d.C.
Sono circa 1000 oggetti provenienti da 47 musei rumeni, oltre
che dal Museo Nazionale di Storia della Repubblica di Moldova,
per la prima volta esposti accanto ad alcuni reperti del Museo
Nazionale Romano: tra questi il Serpente Glykon da Tomis, una
spettacolare raffigurazione in marmo del ‘demone’ he guarisce
dalle epidemie e il magnifico elmo d’oro di Cotofeneşti, un
reperto prezioso e singolare, un copricapo principesco che molto
probabilmente era un’offerta alle divinità e che data a metà del
V secolo a.C., molto prima della conquista romana che fece della
Dacia una provincia, all’inizio del secondo secolo d.C..
La mostra, il cui percorso si apre con calco di una scena
scolpita sulla Colonna Traiana che ritrae tre arcieri Daci che
tengono sotto tiro i Romani assediati, racconta però molto di
più della trasformazione di una parte della Dacia in provincia
romana: gli oggetti, per lo più molto preziosi, ci parlano dei
loro antenati geto-daci e della sopravvivenza della civiltà
anche dopo l’abbandono del territorio da parte dell’esercito
romano. Anche se, nota uno dei due curatori della mostra, Ernest
Oberlander, direttore del Museo Nazionale di Storia della
Romania, “i romeni sono tuttora gli unici antichi abitanti
dell’Impero Romano, ad eccezione dei reto-romanci svizzeri, che
si chiamano ancora ‘romani'”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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