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Ultimo aggiornamento 22 Novembre, 2023, 02:03:11 di Maurizio Barra
Nelle prime sequenze il maresciallo afferma che la nuova rivoluzione… è la pazienza. “Il mio personaggio è un uomo che ama la letteratura, la musica classica (oggetto caratterizzante è un walkman che indossa sulle orecchie), odia la violenza e non vorrebbe neanche avere l’arma di ordinanza, arrestare i criminali non con le manette ma attraverso la psiche. Vuole conoscere l’essere umano e lo fa con scrupolo e pazienza per arrivare alla verità e al colpevole”. Parole di Alessio Boni, che è il maresciallo Pietro Fenoglio, nato dalla penna di Gianrico Carofiglio e diventato ora protagonista della serie tv “Il metodo Fenoglio-l’Estate Fredda” che Rai1 propone dal 27 novembre in prima serata (andrà anche su Raiplay). Tratta dalla trilogia di Carofiglio “Il Maresciallo Fenoglio” (pubblicato da Giulio Einaudi editore). Lo scrittore è anche sceneggiatore dell’adattamento tv. “E’ un piemontese trapiantato in Puglia, siamo a Bari nel 1991, voleva fare l’insegnante di Lettere, diventa carabiniere per caso dopo la morte del padre. A Bari si ferma per amore di una professoressa Serena Morandi (Giulia Bevilacqua) e inizia a penetrare in quella matassa criminale, ma a modo suo, senza mai alzare le mani e le armi”. La sua capacità, aggiunge Alessio Boni consiste nel metodo basato sull’empatia: è convinto, infatti, che per contrastare la mafia occorra conoscerla a fondo. “In passato, dopo La meglio Gioventù, mi hanno proposto – ha detto – vari ruoli investigativi, che però ho sempre rifiutato perché mancava la veridicità”. Nel cast anche Paolo Sassanelli, che è Antonio Pellecchia braccio destro di Fenoglio. La regia è di Alessandro Casale per una coproduzione Rai Fiction – Clemart distribuita da Beta Film. Il Metodo Fenoglio propone il racconto epico di come negli anni ’90 la criminalità barese si sia trasformata in una vera e propria mafia, negli stessi anni in cui in Sicilia si consuma l’attacco di Cosa Nostra al cuore dello Stato con i massacri di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e delle rispettive scorte. La direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, alla presentazione oggi nella sede Rai di Viale Mazzini, ha sottolineato: “Siamo a Bari, dove negli anni Novanta accadono tante cose tra cui il rogo doloso del teatro Petruzzelli. Ma nella storia c’è anche il lato del Pm (Carofiglio lo è stato per anni, ndr), di colui che ha avuto a che fare con materia scabrosa e con la nascita della nuova criminalità organizzata in Puglia; e c’è l’amore tra lui e Giulia, anche, il tema del tradimento che non è sempre un tradimento amoroso”. Carofiglio definisce il racconto della serie “un’epoca storica ben restituita sullo schermo, ma errore aspettarsi una replica identica del libro. Ci si può auspicare che il film o la serie riescano a replicare lo spirito dei personaggi e il senso delle storie con in più un senso di verità e credibilità nel lavoro investigativo che non è facile trovare. ‘Il metodo Fenoglio ci è riuscito”. Boni è rimasto affascinato della capacità di Fenoglio di entrare in empatia con i criminali se vuoli sconfiggerli. “Amo la sua capacità di non volere tutto subito, è un uomo che ha pazienza non crede alle coincidenze, al caso, va a fondo è scrupoloso nei dettagli, dotato di intuito e fiuto, perchè la fretta al contrario rischia di farti fare errori nelle indagini. Per poter districare la matassa devi saper arrivare al punto preciso come facevano Maigret, Sherlock Holmes e, anche, Giorgio Ambrosoli. Confesso mi sono ispirato anche a questi personaggi per interpretarlo. E vuole anche capire perchè uno è diventato un criminale. Spero che un po’ della sua pazienza mi sia rimasta perchè io divento sempre più intollerante, anche se mi aiutano i miei figli di 3 anni e 2 anni, grazie a loro riesco a ponderare con giusta distanza”. Ricordando che “in quel periodo al Sud c’era una mattanza vera, c’era un morto ammazzato al giorno” e che “oggi un ragazzo di 18 anni raramente conosce quei fatti che noi conosciamo perchè li abbiamo vissuti”, Boni ha parlato con Carofiglio “per farmi spiegare cose che non aveva scritto nei romanzi: chi era la madre, il rapporto con il padre, la parentela”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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