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Il governo cileno accelera le espulsioni di migranti

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Ultimo aggiornamento 22 Novembre, 2023, 00:40:40 di Maurizio Barra

Nel contesto di forti
critiche dell’opposizione di destra per l’aumento
dell’insicurezza in Cile, il governo di Gabriel Boric ha stimato
di espellere almeno 2.600 migranti irregolari nei prossimi 14
mesi.

   
Il piano del governo è in risposta alla richiesta fatta dal
Partito Repubblicano di espellere 12 mila migranti in situazione
irregolare -la stragrande maggioranza venezuelani- nei prossimi
due mesi.

   
Il governo ha respinto questa richiesta e ha messo in moto un
piano con il quale punta a individuare i profili più a rischio a
cui dare priorità per le espulsioni.

   
In questo senso verrà data la precedenza a coloro che
presentano antecedenti penali e a quelli che si sono rifiutati
di fornire i loro dati biometrici.

   
Parallelamente il governo di Santiago cerca un accordo con le
autorità venezuelane affinché autorizzino i voli
dell’Areonautica Cilena e un accordo per accellerare il processo
di identificazione degli irregolari.

   

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