Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Ragazzina costretta a rubare, cinque condanne in appello

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 22 Novembre, 2023, 01:47:28 di Maurizio Barra

Aveva denunciato la sua famiglia
sostenendo di essere stata costretta a rubare: il gesto di una
ragazzina di origini nomadi ha prodotto un caso giudiziario che,
a Torino, oggi è giunto al vaglio della Corte d’appello. I
giudici hanno ridotto di un mese la condanna inflitta in primo
grado al padre, ai nonni e agli zii della bambina, riconoscendo
le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti: la nuova
pena è così di due anni e quattro mesi di carcere.

   
La giovane, che si è costituita parte civile con l’avvocato
Roberto Saraniti, nel 2018 – quando aveva 14 anni – si presentò
spontaneamente ai carabinieri per raccontare la sua storia. Solo
pochi giorni prima era stata fermata per un tentativo di furto
in un negozio di scarpe e, non essendo imputabile, era stata
riconsegnata alla nonna senza altre conseguenze. Nella denuncia
spiegò che se non portava alla famiglia un bottino sufficiente
veniva maltrattata.

   
I parenti però hanno sempre negato le accuse. “La decisione
della Corte – commentano i difensori, gli avvocati Vittorio e
Francesco Pesavento – ci lascia perplessi. Era stato lo stesso
giudice relatore a sottolineare le forti criticità della
sentenza di primo grado. Ricorreremo in Cassazione”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.