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Violenza su donne, Manfrin "ma dove sta questo patriarcato?"

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Ultimo aggiornamento 22 Novembre, 2023, 14:11:08 di Maurizio Barra

“Ma dove sta sto patriarcato?”. Lo ha detto il capogruppo della Lega Vda in Consiglio valle, Andrea Manfrin, nel dibattito sul femminicidio di Giulia Cecchettin. “Bisogna prendere esempio dal padre di Giulia e Filippo la cui vita è distrutta”, “ma non siamo tutti criminali, qui c’è un criminale che si chiama Filippo e lo dico a beneficio di quelli che vorrebbero la Jihad contro i maschi”, ha aggiunto Manfrin.
    Per il compagno di partito Luca Distort “il maschio violento è arrogante, il maschio arrogante è viziato. È un maschio a cui non è stato insegnato a gestire il no, che non è stato adeguatamente educato” e “non è figlio di una società patriarcale”.
    Entrambi i leghisti hanno replicato all’intervento di Andrea Padovani (Fp-Pd): “E’ un problema che riguarda noi tutti e che è il frutto di una società patriarcale e maschilista che pensa alla donna come ad un oggetto da possedere. Il compito della politica è crescere uomini che sappiano che non possono violare la libertà di una donna: questa è la responsabilità che abbiamo come amministratori pubblici”.
    Per Chiara Minelli (Pcp) “stiamo assistendo a una strage” con un numero di femminicidi “indegno per un Paese civile” per cui “è richiesta una presa di posizione anche normativa il più possibile condivisa”. Per Corrado Jordan il femminicidio di Cecchettin è “un richiamo doloroso a una realtà che non dobbiamo più ignorare, perché sta a noi cercare di concretizzare le azioni”.
    “Le leggi ci sono, vanno applicate ed eventualmente le pene appesantite – ha detto Mauro Baccega, di Forza Italia -, ci sono persone malate e vanno curate”.
    “C’è un sentimento di dolore per quanto accaduto, come già espresso coinvolge entrambe le famiglie di chi ha subito una perdita e di chi l’ha provocata. Un dolore che impone un silenzio di riflessione e un’azione coordinata con tutte le istituzioni. Bisogna prendersi carico di questa necessità di trasmettere dei valori che la società possa elaborare in modo positivo”, ha concluso il presidente della Regione, Renzo Testolin.
   

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