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Ultimo aggiornamento 23 Novembre, 2023, 02:02:35 di Maurizio Barra
“Di quale educazione all’affettività volete parlare? Più finanziamenti ai Centri antiviolenza. Avete tutti gli elementi per fare in fretta: risorse, saperi ed alleanze per combattere la violenza di genere”, questo l’appello di Una Nessuna Centomila, la Fondazione che ha deciso con fondi privati di sostenere le realtà che fanno questo ogni giorno attraverso donazioni e il ricavato di eventi culturali. Tra quelli più importanti: il concerto Una Nessuna Centomila all’arena di Verona e l’anteprima del film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani”. “Perché crediamo – dice la presidente Giulia Minoli – che la cultura debba fare la propria parte. Ed effettivamente così sta avvenendo cresce la sensibilità e il desiderio di cambiare le cose fra le artiste e gli artisti italiani. Si allarga il nostro laboratorio artistico e cresce l’adesione per avere il nostro sostegno che mettiamo a disposizione di tutte e tutti coloro che si rivedono nei nostri obiettivi. Saremo in Piazza il 25 Novembre e saremo una grande marea inarrestabile”. La Fondazione in una nota osserva che “Fa bene il movimento delle donne, la società civile, la cultura italiana a dire che non si può più aspettare e che la misura è colma ma la politica tutta, sia il Governo sia l’opposizione, deve farsi carico di questa richiesta collettiva in maniera seria, non attraverso risposte generiche o posizionamenti emergenziali. La violenza maschile sulle donne è un fenomeno strutturale del nostro Paese e come tale va affrontata. Non è una calamità naturale, improvvisa e devastante. È qualcosa che da decenni denunciamo, studiamo, contrastiamo, raccontiamo e cerchiamo di prevenire. Non si può più fare finta di essere all’anno zero. I vari Governi che si sono succeduti in questi anni hanno avuto modo di misurarsi con questo tema ma a nostro giudizio hanno individuato sempre delle scorciatoie. Oggi abbiamo bisogno di non fermarci ai titoli ma di sapere e avere molto di più”. Ossia: prioritariamente avere risorse, risorse per i centri antiviolenza, continue, stabili e congruenti al bisogno crescente di ascolto, accoglienza, ospitalità, sostegno all’autonomia economica; risorse per i servizi socio sanitari, per il sostegno all’occupazione, per tutto quello che è indispensabile alla rimozione dei vincoli all’accesso e alla permanenza delle donne sul mercato del lavoro, per le misure di sostegno al reddito; risorse per la formazione degli operatori sociali, sanitari e di giustizia e per contenere così la vittimizzazione secondaria, risorse per la diffusione culturale e per la prevenzione. “Siamo molto preoccupate per la superficialità con la quale si sta affrontando il tema della prevenzione e del cambiamento culturale. Quando si parla di Educazione all’affettività il Governo e l’opposizione sono consapevoli che in questi anni si sono prodotte tante attività in questo senso? Che l’educazione all’affettività è dentro la Convenzione di Istanbul che il nostro Paese ha ratificato? Che è un sapere multidisciplinare e interdisciplinare che comprende: la pedagogia di genere, l’educazione sessuale, la psicologia, l’educazione civica e l’educazione al web e ai dispositivi digitali? Che questo comporta formazione, apertura ai territori , ai centri antiviolenza e a tutte quelle realtà che quotidianamente hanno sopperito a questo vuoto? Sui libri di testo che si fa? Pieni di stereotipi sessisti e di rimozione nei confronti del contributo storico delle donne. Tutto questo non si realizza a costo zero. Senza oneri per lo Stato ma con oneri per la scuola pubblica, che ha gli insegnanti con i salari tra più bassi d’Europa. Vogliamo un investimento economico forte nei confronti dei Centri antiviolenza e nei confronti degli strumenti di prevenzione. Sono state fatte audizioni in Parlamento con reti, associazioni, professioniste, studiose, magistrate ecc., c’è la relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, c’è un tavolo tecnico del Ministero pari opportunità, ci sono gli osservatori e ci sono i dati Istat. Nessuno può fare finta di non sapere. Abbiamo bisogno di nuove relazioni ed alleanze e di lavorare tutte e tutti insieme per promuovere il radicale cambiamento di cui in tante e tanti sentiamo il bisogno”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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