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Madonna, i 40 anni da regina del pop nel tour mondiale che è una "Celebration"

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Ultimo aggiornamento 23 Novembre, 2023, 17:01:49 di Maurizio Barra

Regina del pop, eccessiva, diva, icona, e soprattutto forza travolgente che ha influenzato musicalmente e socialmente gli ultimi 40 anni. Questo e molto altro in “The Celebration Tour”, la serie di concerti, intorno al mondo che Madonna ha inaugurato a Londra lo scorso 14 ottobre.

 

Nata Louise Veronica Ciccone, in un quarantennio di hit e provocazioni ha cambiato i tempi, con una costante spinta in avanti. E li racconta tutti in un concerto evento che in Italia tocca Milano in due date: 23 e 25 novembre, al Mediolanum Forum di Assago che hanno registrato il tutto esaurito. Qualche numero: 17 cambi di look, una ventina di ballerini, oltre 400 metri quadrati di palco e centinaia di riflettori.

“Sono davvero dannatamente sorpresa di essere arrivata fin qui – ha detto Madonna rivolgendosi al pubblico della O2 Arena di Londra, nella prima di sei serate, tutte soldout, sotto l’Elizabeth Tower – e lo dico a molti livelli”. 

Storia della musica, emozioni e messaggi nel concerto che, tra le altre cose, ricorda la piaga dell’ AIDS: in “Live to tell” la dedica a “tutte le luci che abbiamo perso a causa dell’Aids”, mentre gli schermi mostrano i volti del suo ex compagno di stanza Martin Burgoyne, dell’amico artista Keith Haring, del coreografo Christopher Flynn, dei fotografi Herb Ritts e Robert Mapplethorpe.

Madonna lancia anche un messaggio di appoggio verso la comunità Lgbtq+, di cui, a Barcellona, ha indossato la bandiera come mantello cantando “Don’t cry for me Argentina”, mentre venivano proiettate immagini di cantanti come David Bowie, Sinéad O’Connor e Nina Simone.

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