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Meloni atterra a Berlino per il vertice Italia-Germania

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Ultimo aggiornamento 23 Novembre, 2023, 01:04:43 di Maurizio Barra

(ANSA) – BERLINO, 22 NOV – La presidente del Consiglio
Giorgia Meloni è atterrata a Berlino per partecipare, assieme ad
alcuni ministri, al vertice intergovernativo Italia-Germania, in
cui sarà firmato un Piano d’azione per il rafforzamento della
cooperazione bilaterale e in ambito europeo. Il summit si
svolgerà alla Cancelleria tedesca, da dove alle 13 la premier si
collegherà alla riunione virtuale del G20. Al vertice
parteciperanno sette ministri italiani (Esteri, Interno, Difesa,
Economia e Finanze, Imprese e Made in Italy, Lavoro e
Università) e altrettanti tedeschi. Nel programma della giornata
anche un Business Forum con le principali aziende italiane e
tedesche, che verrà aperto e concluso da Meloni e da Olaf
Scholz. A seguire si terranno gli incontri bilaterali fra i due
capi di governo e quelli tra i vari ministri, prima della firma
del Piano e le dichiarazioni congiunte alla stampa di Meloni e
Scholz. Il vertice si concluderà con una sessione plenaria,
durante la quale i due leader e i ministri riferiranno degli
esiti dei rispettivi colloqui. Al centro dei lavori, a quanto si
apprende, vi saranno tutti i principali aspetti della
cooperazione bilaterale (politica, economica ed energetica), in
ambito europeo (migrazione, tematiche economiche e allargamento
dell’Unione) e internazionale (guerra di aggressione russa
all’Ucraina, conflitto tra Israele e Hamas e crisi africane).

   
Per il patto d’azione che verrà firmato oggi a Berlino tra
Olaf Scholz e Giorgia Meloni, “la politica estera e di sicurezza
sarà un tema importante”, con “un formato due più due, cioè
incontri regolari tra i ministri degli Esteri e della Difesa”.

   
Lo scrive Tagesschau. Anche Faz sottolinea l’importanza del tema
difesa, con nuove idee di cooperazione. “Il principale
produttore italiano Leonardo vuole partecipare ai futuri
progetti europei, ad esempio nel settore dei veicoli blindati,
finora deciso da tedeschi e francesi”, scrive Faz, che aggiunge
che le forze armate italiane vogliono intanto ordinare decine di
carri armati tedeschi Leopard 2A8. Al tempo stesso, dice il
giornale, Leonardo spera che la Germania ordini un modello di
elicottero da combattimento, ad esempio in sostituzione (nel
prossimo decennio) del Tiger di Airbus Helicopter. Faz segnala
anche come il Gruppo Fincantieri sia interessato a collaborare
più strettamente con il costruttore Thyssenkrupp Marine Systems
(Tkms). Più in generale, il quotidiano indica come significativo
modello dell’acquisizione del produttore tedesco di elettronica
Hensoldt da parte di Leonardo, che è “spesso citato a Roma.” Faz
spiega che alcuni osservatori hanno interpretato questa
soluzione per Hensoldt come un modo per mantenere fuori
l’interessato francese Thales, visto che “negli ambienti della
difesa tedesca, soprattutto nella Berlino politica, la
cooperazione con i francesi è stata recentemente descritta come
difficile, perché spesso cercano di dominare”, mentre si è
pensato che con gli italiani la cooperazione possa essere “più
facile”. (ANSA).

   


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