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Ultimo aggiornamento 23 Novembre, 2023, 08:28:43 di Maurizio Barra
AGI – Una donna su tre al mondo ha subito almeno una volta violenza sessuale o fisica da parte, in prevalenza, del partner. Ogni anno 245 milioni, tra donne e ragazze di almeno 15 anni, hanno sperimentato violenze fisiche o sessuali perpetrate da partner o ex. Nel 2021 sono state 45 mila le donne e ragazze uccise intenzionalmente dal partner, dall’ex o in ambito familiare, il 56 per cento degli omicidi femminili. Statisticamente, più di una donna o ragazza ogni cinque ore è stata uccisa per mano di un conoscente o familiare.
Gli omicidi con vittime maschili a opera di partner o familiari rappresentano, invece, solo l’11 per cento dei delitti totali in cui le vittime sono uomini. Questi sono soltanto alcuni dei drammatici dati pubblicati dall’Onu per la Giornata internazionale della donna celebrata al Palazzo di Vetro, a New York, e promossa da United Nations Women, l’entità delle Nazioni Unite per l’eguaglianza di genere e l’empowerment delle donne, che lavora per favorire il processo di crescita e sviluppo della condizione delle donne e della loro partecipazione pubblica.
I drammatici trend sulla violenza sono quelli sui quali dal 25 novembre al 10 dicembre si concentreranno i sedici giorni di attivismo a livello globale, dal titolo “Unite! Invest to prevent violence against women and girls”. Nato nel 2008 sotto l’egida del segretariato generale delle Nazioni Unite, l’evento globale verrò rilanciato dall’hashtag #NoExcuse, con cui si chiederanno ai governi investimenti urgenti e sostanziosi per prevenire la violenza contro le donne.
Una violenza che si manifesta sotto molte forme: nel 2021 quasi una ragazza su cinque, di età compresa tra i 20 e i 24, era risultata sposata prima di compiere i diciotto anni. L’85 per cento delle donne che ha passato del tempo su internet ha sperimentato in prima persona o assistito a casi di violenza digitale nei confronti di altre donne o ragazze. E la violenza psicologica, sotto molte forme, è stata denunciata dall’82 per cento delle donne impegnate in politica a livello parlamentare. Globalmente, sono 736 milioni le vittime di violenze fisiche o sessuali nell’ambito familiare. Il trenta per cento ha almeno 15 anni. Il dato non include gli abusi.
Chi compie le violenze
Il maggior numero di violenze è compiuto, secondo l’Onu, da partner, mariti e ex mariti. La pandemia da Covid ha intensificato il fenomeno: due anni fa, il 45 per cento delle donne intervistate riportò di aver subìto o di essere a conoscenza di episodi di violenze. Sette donne su dieci ritengono che sia diventato un fenomeno comune assistere ad abusi verbali o fisici da parte degli uomini. Sei su dieci ritengono che le molestie sessuali negli spazi pubblici siano diventate più frequenti. E parliamo di dati probabilmente sottostimati. Meno del 40 per cento delle donne che ha sperimentato una violenza cerca aiuto. Meno del dieci per cento si rivolge alla polizia.
Che cosa fanno i governi?
Almeno 162 Paesi hanno approvato leggi sulle violenze domestiche, 147 hanno previsto testi che contrastano le molestie sessuali nei luoghi di lavoro. Ma anche se ci sono le leggi, questo non significa sempre essere all’altezza del problema. Mancano spesso strutture di accoglienza, uffici che raccolgano denunce, servizi di prevenzione, una capillare raccolta dati. E questo nonostante il fenomeno abbia anche ricadute economiche sui governi.
Il costo globale del fenomeno, secondo i dati Onu, è pari a 1500 miliardi di dollari, equivalente a circa il 2 per cento del prodotto interno lordo. In Egitto ogni anno si perdono circa 500 mila giornate lavorative a causa delle violenze domestiche e la sanità ha speso l’equivalente di quattordici milioni di dollari per curare appena un quarto delle vittime. In Marocco il costo dei servizi approntati per affrontare le violenze fisiche o sessuali nei confronti delle donne è di 308 milioni di dollari l’anno.
Nell’Unione Europea la violenza di genere ha avuto un costo sociale di 366 miliardi di euro, di cui il 79 per cento, pari a 289 miliardi, ha riguardato violenze contro le donne. Secondo l’Onu esistono prove evidenti che questo fenomeno può essere prevenuto e ridotto, ma servono fondi. Meno dello 0,2 per cento dei 204 miliardi di dollari stanziati per i programmi di sviluppo nel mondo è destinato a prevenire la violenza sulle donne.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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