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Panchina rossa al S. Carlo di Milano, curate 231 vittime nel 2023

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Novembre, 2023, 18:00:16 di Maurizio Barra



Da inizio anno sono state 231 le
donne vittime di violenza di genere dichiarata accolte al pronto
soccorso dell’ospedale San Carlo di Milano, dove da oggi è stata
posizionata una panchina rossa, simbolo della lotta a questo
tipo di violenza, e dedicata a Rosanna Belvisi, uccisa dal
marito con decine di coltellate nel 2017.


   
L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Direzione
Aziendale dell’ASST Santi Paolo e Carlo e dal CASD-Centro
Ascolto e Soccorso Donna dell’Ospedale San Carlo, in
collaborazione con l’associazione Rifiorire Insieme ETS.


   
I 231 casi non tengono conto poi di chi si rivolge
direttamente al servizio o chi viene mandato dalle forze
dell’ordine o da altre strutture al Casd, team multidisciplinare
che include avvocati, psicologhe, medici e personale sanitario,
collegato al pronto soccorso dell’ospedale, alla Polizia e alla
rete antiviolenza del Comune.
“Oltre alle donne che subiscono violenze fisiche, ci sono
anche donne che subiscono violenze psicologiche ed economiche -
ha aggiunto la responsabile Casd Pavaneh Hassibi, Responsabile
CASD – Sono forme di violenza molto subdole, difficili da
riconoscere e da dichiarare. In questi casi la paura di non
essere capite e credute è ancora maggiore. Non ci sono i segni
fisici, non ci sono testimoni diretti. E così le donne ancora
più difficilmente ne parlano.”
Grazie all’impegno e alla tenacia degli avvocati del CASD è
accaduto di recente che un uomo sia stato condannato in primo
grado per la sola violenza psicologica.
“Io sono veramente convinto che il primo passo sia quello di
convincere queste donne che possono evitare di continuare su un
crinale, che spesso e volentieri finisce male. Quando una
donna vittima di violenza arriva al Pronto Soccorso – ha
concluso Matteo Stocco, Direttore Generale ASST Santi Paolo e
Carlo – è già troppo tardi. E’ un problema culturale, un
problema generale, un problema di rispetto degli altri, questa è
la cosa principale: rispettare il prossimo perché non esiste una
differenza di genere esiste un’altra persona. ”


   

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