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Airaudo, sull'ex Ilva il Piemonte unica regione che sta zitta

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Ultimo aggiornamento 24 Novembre, 2023, 20:24:59 di Maurizio Barra

“Dell’Ilva bisogna occuparsene. La
Regione Puglia si occupa di Taranto e del suo futuro, la Regione
Liguria con Toti ha l’accordo di programma che li mette al
riparo anche se l’azienda dovesse fallire come ha detto anche
Bernabè. Non è possibile che lo stabilimento migliore in Italia,
quello di Novi, sia la vittima sacrificale perché nessuno se ne
occupa”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Piemonte,
Giorgio Airaudo, che ha partecipato alla manifestazione di Novi
Ligure (Alessandria) nella giornata di sciopero del Nord Italia.

   
“Chiediamo alla Regione Piemonte di andare ai tavoli
nazionali sul futuro dell’Ilva e di rivendicare una soluzione
fino a un eventuale accordO di programma anche per Novi Ligure.

   
Il migliore stabilimento non può pagare il conto per tutti”, ha
sottolineato Airaudo. L’ex Ilva di Novi Ligure ha 600
dipendenti, altri 200 nello stabilimento collegato di Carignano
(Cuneo) nel cuneese, mentre 3.000 lavoratori sono nell’indotto
che si estende fino a Vercelli.

   
“Oggi in Piemonte è stata una grande giornata di lotta che
ci rincuora sulle scelte, c’è stata una grande partecipazione ai
cortei. Siamo in grado di continuare. Meloni si abitui, può
darsi che debba fare i conti con più di due scioperi all’anno”,
ha affermato Airaudo.

   

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