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I tredici ostaggi israeliani consegnati alla Croce Rossa, 12 sono del kibbutz Nir Oz

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Ultimo aggiornamento 24 Novembre, 2023, 17:09:20 di Maurizio Barra

“Speriamo in un cessate il fuoco permanente. La soluzione diplomatica è l’unica possibile”: lo hanno detto il premier spagnolo Pedro Sanchez e quello belga Alexander De Croo al valico di Rafah, dove attendevano l’arrivo dei primi ostaggi liberati in base all’accordo. Auspicando un cessate il fuoco permanente, i due hanno auspicato “una soluzione politica” e l’organizzazione “al più presto di una conferenza di pace”.

Nel breve termine, “un cessate il fuoco più lungo e una risposta alla crisi umanitaria di Gaza”. “Diciamo ad Hamas: per favore rilasciate gli ostaggi – ha detto De Croo – . Hamas ha dato il via a tutto questo e Israele aveva il diritto di difendersi”. “E’ però necessario – ha aggiunto – porre fine alla costruzione di insediamenti in Cisgiordania. La legge deve essere rispettata e gli attacchi terroristici devono cessare”. 

Per risolvere il conflitto in Medio Oriente “non c’è nessuna soluzione militare, l’unica soluzione possibile è politica”, ha detto de Croo secondo il quale “l’obiettivo è un cessate il fuoco permanente: bisogna fare tutto il possibile per sfruttare questo momento, liberare tutti gli ostaggi e far sì che gli oltre 1.000 camion con aiuti umanitari oltrepassino la frontiera”. De Croo ha anche auspicato che vengano aperti “altri valichi di frontiera” per permettere l’entrata di aiuti a Gaza, “anche al confine con Israele, non solo su quello egiziano”.

“È arrivato il momento per la comunità internazionale, e soprattutto per l’Unione Europea e per i suoi Stati membri, di riconoscere una volta per tutta lo Stato di Palestina”, ha aggiunto invece Sánchez. “È qualcosa che vale la pena, che ha la sufficiente importanza e che numerosi Stati membri ritengono che dovrebbe essere fatto in modo congiunto. Ma se ciò non avverrà, la Spagna adotterà le proprie decisioni”, ha aggiunto Sánchez, sostenendo che quello attuale è “un momento fondamentale” in cui “tutta la comunità internazionale deve mostrare il suo pieno appoggio” a “una soluzione duratura” che “possa soddisfare israeliani e palestinesi.

I due premier hanno quindi ribadito la convinzione che la tregua umanitaria debba continuare, e l’Egitto deve aprire altri valichi oltre a Rafah, perchè “i civili di Gaza ne hanno bisogno”. “Dobbiamo porre fine a questa catastrofe umanitaria. Gli aiuti umanitari devono entrare a Gaza in modo sufficiente e regolare”, ha detto Sanchez, ringraziando l’Egitto per gli sforzi finora profusi ed esprimendo l’impegno della Spagna e dell’intera Unione Europea nel sostenerlo.

“Dobbiamo iniziare oggi l’attuazione finale della soluzione dei due Stati. Abbiamo bisogno di un approccio serio per raggiungere la pace e qualsiasi soluzione deve essere globale”, ha aggiunto. De Croo ha definito una “buona notizia” il rilascio di 13 ostaggi israeliani, “ma abbiamo bisogno di qualcosa in più – ha aggiunto -. L’obiettivo finale è un cessate il fuoco permanente”. 

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