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Oxfam, a Gaza i neonati muoiono per cause del tutto prevedibili

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Ultimo aggiornamento 24 Novembre, 2023, 04:45:36 di Maurizio Barra

Con gli ospedali e il sistema
sanitario al collasso, a Gaza tantissimi neonati, con meno di 3
mesi di vita, stanno morendo per cause del tutto prevenibili
come diarrea, ipotermia, disidratazione e infezioni. È l’allarme
lasciato oggi da Oxfam in una nota, in cui sottolinea anche che
“tante madri in questo momento non possono contare su quasi
nessun supporto medico e sono costrette ad andare avanti senza
acqua, servizi igienici, riscaldamento e cibo”.

   
Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam
Italia, afferma nella stessa nota che “se anche la pausa
umanitaria di quattro giorni sarà mantenuta, non basterà
assolutamente per far fronte agli immensi bisogni della
popolazione”.

   
Juzoor, organizzazione partner di Oxfam, tra le poche che
ancora operano nel nord di Gaza riferisce di una situazione
drammatica. Al momento ci sono 500 donne incinte tra le 35.000
persone stipate in 13 rifugi privi di acqua potabile e servizi
igienici, con 600 persone costrette a condividere un solo bagno.

   
“Nell’ultimo mese abbiamo perso almeno un neonato in ogni
rifugio, ed è una cosa straziante. – aggiunge Umaiyeh Khammash,
direttore di Juzoor – L’accesso agli ospedali è estremamente
pericoloso o impossibile, per cui molte donne sono costrette a
partorire nei rifugi spesso senza aiuto”.

   
La maggior parte degli ospedali nel nord di Gaza in questo
momento non riesce a fornire assistenza medica e i pochi rimasti
in funzione nel sud sono presi d’assalto e privi delle
attrezzature essenziali.

   
“I nostri partner ci raccontano che in alcuni casi le madri
sono costrette a partorire in stanze sovraffollate con fino a 70
persone stipate insieme, senza assistenza medica e condizioni
igieniche minime, nessuna dignità. Quanto sta accadendo è
semplicemente disumano e credo che su questo possiamo essere
tutti d’accordo”, conclude Pezzati.

   

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