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Ultimo aggiornamento 24 Novembre, 2023, 17:39:42 di Maurizio Barra
L’architetto francese Le Corbusier le ha definite come “l’opera architettonica più bella del mondo”. Per l’Unesco sono patrimonio dell’umanità. Per i geologi, invece, le Dolomiti rappresentano da sempre un enigma scientifico di cui solo oggi si inizia a intravedere la soluzione. Dopo quasi due secoli di ricerche, infatti, è stato risolto il mistero della formazione dei cristalli di dolomite, il minerale di cui sono fatte.
La loro crescita è stata riprodotta per la prima volta in laboratorio attraverso un complesso meccanismo che scardina le attuali teorie sulla formazione dei cristalli e che potrebbe aprire una finestra inaspettata sulla storia geologica del nostro Pianeta. Il risultato, al quale la rivista Science dedica la copertina, è stato ottenuto dai ricercatori dell’Università del Michigan in collaborazione con l’Università di Hokkaido in Giappone.
“La dolomite viene spesso definita come il minerale che non dovrebbe esistere, semplicemente perché nessuno finora era riuscito a capire davvero come si forma a bassa temperatura: si tratta però di un paradosso tutto umano, perché la Natura sa esattamente come cristallizzare questo minerale che compone il 30% delle rocce sedimentarie carbonatiche del Pianeta, e le Dolomiti sono lì a dimostrarcelo”, afferma Andrea Dini, ricercatore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Igg).
La dolomite, costituita da carbonato di calcio e magnesio, è molto abbondante nelle formazioni geologiche più antiche, mentre attualmente si forma solo in ambienti naturali con fluttuazioni di pH o salinità. “Come nel Golfo Persico – ricorda l’esperto – e in altre regioni dove si ha una forte evaporazione”.
Di solito, i cristalli dei minerali si formano per precipitazione in soluzioni sovrasature (contenenti cioè un eccesso di sali). “E’ un po’ come quando mettiamo troppo sale nell’acqua che bolle: se togliamo la pentola dal fuoco e lasciamo raffreddare, vediamo che il sale non disciolto si deposita e cristallizza. La dolomite – spiega Dini – è l’unico minerale che non risponde a questa regola”. Nei decenni sono stati fatti vari tentativi per riprodurre i suoi cristalli in laboratorio a temperature inferiori ai 60 gradi, ma si è ottenuto solo un accenno di precipitazione, senza una vera crescita dei cristalli.
Per superare l’impasse, i ricercatori guidati da Joonsoo Kim hanno cambiato strategia, provando a variare il livello di saturazione della soluzione. Attraverso simulazioni numeriche ed esperimenti al microscopio elettronico a trasmissione, hanno dimostrato che per promuovere la crescita dei cristalli di dolomite sono necessarie ripetute fluttuazioni nei valori di saturazione della soluzione da cui si formano. In pratica, passando ripetutamente da una soluzione sovrasatura a una sottosatura, si determina un meccanismo ciclico di cristallizzazione e dissoluzione che fa ingrandire i cristalli.
Questa scoperta apre nuovi interrogativi su come si verificano queste fluttuazioni nel mondo naturale su scale temporali geologiche e quali fattori influenzano il processo che può portare a formazioni grandiose come quelle delle Dolomiti. “Se riuscissimo a capire meglio la tempistica con cui avviene la cristallizzazione della dolomite – conclude Dini – potremmo perfino utilizzarla come cronometro per misurare il tempo geologico e capire meglio la storia della Terra”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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