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25 novembre: Noemi, serve un'educazione alla parola

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Ultimo aggiornamento 25 Novembre, 2023, 20:35:45 di Maurizio Barra

“Molte donne non parlano per vergogna
o perché non sono indipendenti economicamente. Ci vuole una
cultura diversa e serve un’educazione alla parola, nelle classi,
nelle famiglie, per dire a ragazzi e ragazze che bisogna parlare
se si ha un problema e, nel caso soprattutto degli uomini, che
bisogna saper ascoltare”. Lo dice Noemi, che è stata fra i
protagonisti, con Fiorella Mannoia, Ermal Meta, Maria Chiara
Giannetta, Daniele Silvestri, di #NonRestiamoInSilenzio, la
serata ieri in diretta su Radio2, organizzata con la Fondazione
Una Nessuna Centomila, in occasione della Giornata
internazionale per l’eliminazione della violenza contro le
donne.

   
La società “siamo tutti noi e serve in particolare una
collaborazione fra insegnanti e famiglie che invece mi pare
negli ultimi anni sia venuta un po’ meno. Di questo ne fanno le
spese i ragazzi, che non hanno punti di riferimento – sottolinea
– Ci vorrebbe anche un’educazione alle immagini all’empatia,
aiutare a comprendere chi abbiamo vicino”.

   
Noemi, che sul palco ha cantato Vuoto a perdere e ha duettato
con Fiorella Mannoia in L’amore si odia, sottolinea che “è
importante fare la differenza tutti i giorni, al di là del 25
novembre, e fare la differenza sul territorio, bisogna avere un
impatto sulla quotidianità delle donne vittime di violenza. C’è
bisogno di fare ed esserci”.

   

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