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Estorsioni a imprenditori,5 del clan Parisi in carcere a Bari

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Ultimo aggiornamento 25 Novembre, 2023, 18:28:57 di Maurizio Barra

Cinque persone, ritenute appartenenti
al clan Parisi di Bari, sono finite in carcere su disposizione
dell’ufficio esecuzioni penali della Procura generale di Bari.

   
Il provvedimento ha colpito Michele Parisi (56 anni), Giuseppe
Parisi (59 anni), Battista Lovreglio (65 anni), Michele Genchi
(55 anni) e Vito Sebastiano (42 anni), che dovranno scontare
pene dai tre ai nove anni di reclusione per associazione a
delinquere di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, violazione
della legge sulle armi, estorsioni e riciclaggio con
l’aggravante della mafiosità.

   
I cinque erano già stati colpiti da provvedimento cautelare nel
2016, nell’ambito dell’operazione “Do ut des”.

   
L’indagine consentì di documentare l’attività criminale del
clan Parisi, operativo a Bari e in alcuni Comuni della
provincia, e la sua gestione “in situazione di monopolio” di
numerose attività illecite “attraverso il capillare e
sistematico controllo del territorio”. Una egemonia che si era
sviluppata anche attraverso il monitoraggio e la gestione delle
case popolari e con l’infiltrazione nei cantieri edili.

   
Le indagini, supportate dalle dichiarazioni di imprenditori
vittime del clan, consentirono di dimostrare che il clan
“sfruttava l’attività dell’imprenditoria edile, finendo per
operare scelte aziendali di rilievo, comportandosi come un vero
e proprio broker o intermediario che – scrivono ancora gli
inquirenti – interviene sul mercato suggerendo, ma
sostanzialmente imponendo, le proprie scelte da cui,
naturalmente, guadagnava una percentuale sugli utili e sui
compensi”.

   

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