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Israele accusa Belgio e Spagna: "Sostengono il terrore" | Ma Sanchez e De Croo condannano Hamas

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Ultimo aggiornamento 25 Novembre, 2023, 18:15:24 di Maurizio Barra









Nei giorni della tregua va in scena la crisi diplomatica tra Stato ebraico e i due Paesi europei



 


Israele accusa Belgio e Spagna: "Sostengono il terrore" | Ma Sanchez e De Croo condannano Hamas - foto 2

Tgcom24




 

Sanchez e De Croo condannano Hamas

 “L’orrore di Hamas è stato barbaro e dev’essere fatto tutto il possibile per liberare tutti gli ostaggi innocenti”, ha dichiarato a Rafah il premier belga, in conferenza stampa insieme a Sanchez. Altre parti dei loro interventi si sono invece riferite alla situazione di Gaza. “Israele ha il diritto di difendersi, ma deve farlo entro i parametri e i limiti imposti dal diritto umanitario internazionale. E questo non è il caso. Il massacro indiscriminato di civili innocenti, compresi migliaia di bambini e bambine, è totalmente inaccettabile”, ha dichiarato Sanchez, che ha anche aperto alla possibilità che la Spagna riconosca lo Stato palestinese a prescindere dalla decisione degli altri Stati dell’Ue. “Un’operazione militare deve rispettare la legge umanitaria internazionale. L’uccisione di civili dev’essere fermata immediatamente. Sono morte troppe persone e la distruzione di Gaza è inaccettabile”, ha invece detto De Croo, aggiungendo che una soluzione a questo conflitto “può essere solo politica”.

 

 

La reazione di Israele alle parole di Sanchez

 La forte irritazione del governo israeliano sembra essere determinata da questo tipo di prese di posizione, pur già espresse in termini simili, soprattutto da Sanchez, direttamente al presidente israeliano Isaac Herzog e a Netanyahu il giorno prima a Gerusalemme. In quel contesto la reazione israeliana è stata più soft, anche se le diversità di vedute tra le parti sono emerse chiaramente. Lo stato ebraico “sta facendo tutto ciò che è in suo potere per tenere la popolazione fuori dal pericolo”, aveva replicato Netanyahu, aggiungendo però che quella in corso è “una battaglia per la civiltà” che “va vinta, perché non c’è altra scelta”. La replica sagnola comunque non si è fatta attendere. “Sono accuse totalmente false e inaccettabili”, ha dichiarato il ministro degli Esteri José Manuel Albares. “Stiamo studiando una risposta”.




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