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Stupri a Caivano: appello mamma al Papa, rivoglio mia figlia

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Novembre, 2023, 07:05:18 di Maurizio Barra



Un appello al Papa affinché l’aiuti
a rivedere i suoi figli, affinchè le venga concessa un’altra
possibilità: a lanciarlo, oggi, è la madre di una delle due
bimbe coinvolte negli stupri di Caivano. Il Tribunale per i
minorenni, dopo il gravi fatti accaduti nell’hinterland a Nord
di Napoli, ha sottratto tutti i figli minorenni alla donna che
ora ha accanto solo il figlio maggiore diciottenne.


   
Due istanze sono state presentate oggi al Tribunale per i
minorenni proprio per chiedere la revoca del blocco totale dei
contatti, sia fisici che telefonici, tra la mamma e i suoi
figli. A presentare le richieste sono stati i suoi legali, gli
avvocati Angelo Pisani e Antonella Esposito.


   
La bimba vittima degli abusi da circa tre mesi vive in una
casa famiglia. In un’altra struttura analoga ma diversa sono
stati trasferiti anche i suoi fratellini, e la loro madre ormai
non riesce più a sopportare questa condizione di emarginazione.


   
“Si parla tanto di tutela della donna”, dice la mamma alla
vigila della giornata contro la violenza di genere, che si
celebra domani, “e anche io, seppure sfortunata, sono anche una
donna. Ho avuto un matrimonio sbagliato, ho subìto e rischiato
tanto. Mi sono rifugiata nell’alcol ma ora sono guarita e mi
difendo”. “Prego affinché vengano considerati anche i miei
diritti di donna e di madre – continua la donna – che mi sia
concesso di trasferire amore alle mie figlie che tra poco
saranno due giovani donne e non devono subire ulteriori traumi
dalla mia cancellazione dalla loro vita, ritengo che questa sia
una enorme ingiustizia”.


   
“La donna ha subito le angherie e lo sfruttamento del marito
– ricordano gli avvocati Pisani ed Esposito – non accettando
tali maltrattamenti si è rifugiata nell’alcol. E’ stata vittima
diretta e indiretta delle violenze di Caivano – sottolineano i
due legali – ma ha avuto il coraggio di denunciare, scappando da
Caivano e sottoponendosi spontaneamente a percorso di cura.


   
Infine ha subito anche l’ingiustizia di vedersi di fatto
cancellare ogni rapporto con i figli minori”.


   

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