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Noir in Festival 2023, la 33esima edizione tra cinema e letteratura

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 26 Novembre, 2023, 19:08:56 di Maurizio Barra

 

 

Il festival

  Diretto da Giorgio Gosetti, Marina Fabbri e Gianni Canova (Delegato IULM), promosso dalla Direzione Generale Cinema del MIC, con il sostegno dell’Università IULM, in collaborazione con la Cineteca Italiana, la Casa del Manzoni, la Lombardia Film Commission, l’Institut français Milano, Lo Scrittoio, Rizzoli Galleria, il Circolo dei Lettori e Milano Film Network, e sotto il Patrocinio del Comune di Milano, si conferma la realtà più originale nel campo del mystery tra cinema, letteratura, cronaca e storia. “Le scelte di quest’anno vanno nella direzione della scoperta e della varietà dei temi e dello stile. Ci piace pensare che il genere più rappresentativo e popolare del Novecento abbia scoperto nuovi mondi e moderne ibridazioni nel nuovo millennio. Il nostro compito è esplorare questa realtà grazie al talento di registi, scrittori, narratori”, dicono Marina Fabbri e Giorgio Gosetti.

 

I film

  Tra gli eventi cinematografici più attesi il nuovo film di Neil LaBute “Out of the Blue” con Ray Nicholson (figlio d’arte) e Diane Kruger; “The Goldman Case” di Cédric Kahn, una delle più splendenti sorprese dell’ultimo festival di Cannes; il vincitore del Pardo d’oro “Critical Zone” di Ali Ahmadzadeh, thriller-verità sulla vita sotterranea nella Teheran degli Ayatollah; gli italiani “Runner” di Nicola Barnaba con Matilde Gioli e Francesco Montanari e “The Garbage Man” di Alfonso Bergamo con Paolo Briguglia e Tony Sperandeo; il noir israeliano a tempo di rap “The City” di Amit Ulman; il provocatorio queer-thriller “Femme” di Sam H. Freeman e Ping Ng Chong; il candidato all’Oscar “The Ashes of Time” di Loïc Tanson; la serie d’animazione Italica “Noir: i ferri del mestiere” dedicata alla Mala milanese e narrata da Jake La Furia.

 

Libri e autori

 Tra gli appuntamenti letterari: la nuova stella del noir tedesco Harald Gilbers con “Morte sotto le macerie” (Emons Libri), Giancarlo De Cataldo con il suo “Colpo di ritorno” (Einaudi), Donato Carrisi (L’educazione delle farfalle, Longanesi), la best seller canadese Ashley Audrain (Sussurri, Rizzoli), Giampaolo Simi (“Il cliente di riguardo”, Sellerio), la magica Deepti Kapoor con “L’età del male” (Einaudi) e il fondatore di Virgilio.it Fausto Gimondi con “Fortuna criminale” (Longanesi), presentato da Camila Raznovich.

 

Undici gli scrittori protagonisti degli incontri a Rizzoli Galleria, sette gli appuntamenti al Campus IULM tra cui la masterclass di Daniel Pennac, il racconto del mondo noir di Gabriele Salvatores con Gianni Canova e Paola Jacobbi e un incontro su Cormac McCarthy, scomparso quest’anno, tra romanzi, cinema e vita. Un posto di rilievo spetta infine alla giornata dedicata il 2 dicembre al Giallo Storico e alla vicenda di Marianna de Leyva, la celebre Monaca di Monza de “I promessi sposi” di Manzoni, a cura di Cinzia Masotina e Marina Fabbri, realizzata in collaborazione con il Centro Nazionale Studi Manzoniani e la Casa del Manzoni. Vi partecipano gli studiosi Mauro Novelli e Daniela Brogi, gli scrittori Giancarlo De Cataldo, Luca Crovi, Marina Marazza, Ben Pastor, Marcello Simoni, il regista Marco Bellocchio.

 

Appuntamenti ed eventi

  Tra gli ospiti particolari e gli eventi irrinunciabili di questa edizione possiamo suggerire l’incursione nel mondo musicale: con il libro di Giovanni Robertini “Morte di un trapper” (Harper Collins); la presenza di Nina Zilli che affianca la scrittrice e regista Cinzia Bomoll con la lettura di brani di “Non dire gatto” (Ponte alle Grazie); Pivio che racconta la musica del noir realizzata con Aldo De Scalzi (e i vinili di Diabolik). E ancora, la serata dedicata dal Centre Culturel Français a Daniel Pennac con la proiezione de “Il Paradiso degli orchi” (di Nicolas Bary, con Bérénice Bejo ed Emir Kusturica) e la “riscoperta” di uno dei film più sorprendenti di Marco Bellocchio, “Sangue del mio sangue”, intensa e personale indagine storica su una monacatura forzata nel ’600 ed eco del più noto episodio manzoniano

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