Aggiornamenti, Cronaca, Mondo, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

'Fermare strage',a Roma 5000 lapidi con nomi bimbi uccisi a Gaza

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 28 Novembre, 2023, 02:29:56 di Maurizio Barra

In piazza dell’Esquilino a Roma sono
apparse 5.000 piccole lapidi bianche con i nomi di minori uccisi
“per creare un’installazione che renda visibile il cimitero di
bambini causato dai bombardamenti a Gaza”. E’ la manifestazione
‘Fermare la strage di bambin3 a Gaza” organizzata da Aoi,
Comunità palestinese di Roma e del Lazio, Associazione Amici
della Mezzaluna Rossa Palestinese, Rete Italiana Pace e Disarmo,
insieme ad altre decine di organizzazioni che hanno aderito, per
chiedere al Governo italiano e alla comunità internazionale
affinchè si adoperino in tutte le sedi possibili perchè “tutte
le parti accettino un immediato cessate il fuoco.

   
In particolare, chiediamo che siano subito liberati i bambini
e le bambine presi in ostaggio da Hamas senza porre condizioni e
vengano scarcerati i minori palestinesi detenuti arbitrariamente
da Israele; Israele ponga fine all’assedio totale della Striscia
di Gaza, alla punizione collettiva inflitta alla popolazione
civile innocente e all’occupazione militare dei territori
palestinesi, nel rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite
e della legalità internazionale”.

   
Tra le vittime civili israeliane dell’attacco di Hamas del 7
ottobre, ricordano, si contano anche 33 minori innocenti uccisi
e circa 30 rapiti. “Ingiustificabili. Ma al tempo stesso non è
giustificabile e accettabile la reazione militare israeliana
che si traduce in una punizione collettiva sulla popolazione
della Striscia di Gaza e in atti di violenza diffusa in tutta la
Palestina, che hanno causato all’oggi l’uccisione di almeno
11.078 Palestinesi a Gaza, di cui almeno 4.506 bambini e
bambine: uno ogni 10 minuti. Almeno altre 6.000 persone, tra cui
4.000 minori risultano dispersi sotto le macerie. 15.500 bambine
e bambini sono rimasti feriti e 17.500 orfani. In Cisgiordania,
dal 7 ottobre si contano almeno 53 bambine e bambini uccisi.

   
Almeno 900.000 bambine e bambini nella Striscia di Gaza non
hanno più accesso ad acqua potabile, cibo, medicine e cure
mediche per le quali sono essenziali carburante ed energia
elettrica”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.