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Metropolis con la colonna sonora live di Edison Studio

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Novembre, 2023, 00:17:19 di Maurizio Barra

La musica come espansione di uno dei
capolavori del cinema muto. Così il collettivo di compositori
esecutori Edison Studio spiega la nuova colonna sonora
elettroacustica di Metropolis che eseguiranno dal vivo il 30
novembre a Roma, all’Auditorium Parco della Musica per il 60/o
Festival Nuova Consonanza.

   
La pellicola di Fritz Lang del 1927 è presentata nella sua
versione più completa mai ritrovata, frutto di un lavoro
raffinato di restauro del laboratorio Alpha-Omega Digital GmbH
di Monaco di Baviera, portato a termine nel 2010. Considerato il
capolavoro del regista, Metropolis è annoverato tra le opere
simbolo del cinema espressionista, ed è universalmente
riconosciuto come modello di gran parte del cinema di
fantascienza moderno, come Blade Runner e Matrix.

   
Nella composizione di Edison Studio – formato da Mauro Cardi,
Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani, Vincenzo Core, Andrea
Veneri – interagiscono suoni vocalici, suoni strumentali,
meccanici ed elettronici e suoni d’ambiente: creati ad hoc, ma
anche attinti da fonti sonore prese in prestito dalla natura e
dalla storia della musica, portando sulla scena strumenti
acustici, tradizionali e non, oggetti, strumenti informatici,
orchestrati e trasformati dal vivo con le potenzialità offerte
dalle nuove tecnologie e con le tecniche di diffusione del suono
delle colonne sonore del cinema contemporaneo.

   
“Il carattere futuristico e visionario del film di Fritz Lang
si presta perfettamente al nostro lavoro creativo – spiegano i
musicisti -, basato sulla ricerca e sperimentazione di sonorità
possibili e ‘impossibili’ che nascono dall’interazione creativa
con il film”. La musica per Metropolis – aggiungono – non si
uniforma completamente al film per esserne meramente al suo
servizio. Piuttosto, pur nel rispetto delle intenzioni del
regista e dello sceneggiatore, aspira ad esserne un’espansione.

   
Il ritmo delle immagini diventa così musicale a sua volta,
reinventandone il tempo audiovisivo e mettendone in luce spazi e
tempi altrimenti nascosti. La colonna sonora è intesa quindi
come un tutt’uno, in cui anche i materiali extra-musicali,
quelli che riduttivamente si potrebbero definire effetti sonori,
sono parte integrante della musica”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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