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Tra Vincenzo Salemme e Max Tortora è "La guerra dei nonni"

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Novembre, 2023, 10:12:14 di Maurizio Barra









Il nuovo film di Gianluca Ansanelli arriva al cinema dal 30 novembre: Tgcom24 offre una clip in esclusiva



 


Tra Vincenzo Salemme e Max Tortora è "La guerra dei nonni" - foto 1

Tgcom24




 

La trama del film

 Gerri (Vincenzo Salemme) è un nonno attento e premuroso, vive con la famiglia della figlia, aiuta in casa e si prende cura dei suoi amati nipoti. In questo perfetto equilibrio familiare irrompe nonno Tom (Max Tortora), che dopo anni vissuti all’estero torna in Italia per trascorrere un po’ di tempo con i nipotini. Esuberante e chiassoso, nonno Tom è pronto a infrangere ogni regola stabilita da nonno Gerri pur di realizzare i desideri dei bambini e conquistare il loro amore. Dall’incontro tra Gerri e Tom nascerà un’accesa competizione che darà vita a una serie di esilaranti sfide tra nonni, senza esclusione di colpi… e colpi di scena.

 

Le parole del regista

 “Questi due nonni sono come cani e gatti e ci piaceva che ricordassero Tom & Jerry, una citazione questa trasversale anche al pubblico più giovane. Amavamo insomma l’idea del contrasto mettendo in campo come valore aggiunto due attori straordinari che hanno allo stesso tempo una corda comica e una sentimentale, due territori spesso antitetici”, dice il regista napoletano al suo quarto film Dopo All’ultima spiaggia (2012), Troppo napoletano (2016) e Benvenuti in casa Esposito (2021).

 

La comicità per Salemme

 La comicità cos’è? “Si capisce quando hai fatto bene una cosa quando senti ridere – dice Vincenzo Salemme -, non ci sono formule o segreti. Anche la volgarità può funzionare se fai ridere, io preferisco far ridere senza volgarità, comunque non ci sono ricette”.

 

Il politicamente corretto di Tortora

 Riguardo al politicamente corretto, replica Max Tortora: “Chi è poi che stabilisce cosa si può dire e cosa non si può dire? Non c’è un ente, qualcuno autorizzato a farlo”. “Già poi dire politicamente corretto – aggiunge Salemme – è sbagliato. Bisognerebbe essere ‘culturalmente corretti’ e non politicamente. Se no può capitare che c’è una parte politica che dice che sei stato scorretto e un’altra parte no”. Che significa fare i nonni quando entrambi non siete neppure genitori? “Ci si dimentica troppo spesso che ci sono delle sceneggiature al cinema, non necessariamente ci si deve ispirare a qualcuno. Si recita in base a quello che è scritto sul copione, è il nostro lavoro. Non faccio certo il nonno ispirandomi al mio”, dice Salemme. 

 



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