Ultimo aggiornamento 30 Novembre, 2023, 19:47:45 di Maurizio Barra
Un concorso di idee sull’area
dell’ex-Seminario di San Massimo di Verona è stato promosso
dalla Diocesi scaligera, con il sostegno della Fondazione San
Zeno, ente non profit nato a Verona nel 1999 dalla volontà di
Sandro Veronesi, presidente del Gruppo Calzedonia.
Il desiderio è quello di rendere parte attiva la collettività
su come si possa riqualificare – in questo e in altri casi – uno
spazio al momento semiabbandonato. La Diocesi, proprietaria
dell’area insieme al Seminario vescovile, si pone così in
ascolto di proposte di riqualificazione e valorizzazione.
Il sito, delle dimensioni di circa 17 ettari, è collocato nel
quadrante ovest della città, nei pressi del quartiere San
Massimo, e presenta tre ali e un corpo centrale, originariamente
pensati per ospitare le residenze dei seminaristi, le aule
scolastiche, i laboratori didattici, gli spazi comuni, oltre che
cucine, mense, macelleria, falegnameria e stamperia. Presente
anche un teatro-auditorium interrato da oltre 700 posti,
sormontato dalla Chiesa di San Giuseppe. Vi è anche un piccolo
compendio di edifici rurali, utilizzati in passato per la
coltivazione della campagna circostante.
Utilizzato a partire dal 1959, venne inaugurato il 6 giugno
1960 dal cardinale Giovanni Urbani, Patriarca di Venezia, e dal
Vescovo di Verona Giuseppe Carraro. Nel corso degli anni
Sessanta ha vissuto il momento di maggior sviluppo diventando
residenza di oltre 700 persone. Sino ai primi anni Duemila ha
anche ospitato i seminaristi della Diocesi di Verona con il
convitto, i percorsi scolastici medio inferiori e medio
superiori e i percorsi di studi propedeutici ad indirizzo
teologico. Dagli anni Ottanta subisce un progressivo abbandono e
viene, in parte, destinato ad altre funzioni. Recentemente l’ala
nord, l’unica ristrutturata, ha ospitato vari servizi della
Diocesi, il Centro Unitario per la formazione Missionaria della
Cei e, durante l’emergenza pandemica, camere e spazi comuni per
il personale sanitario dell’Azienda Ospedaliera scaligera.
Attualmente ospita la sede del Centro Pastorale Adolescenti e
Giovani, e un Centro di accoglienza per richiedenti asilo,
gestito dalla Caritas.
L’obiettivo del concorso è individuare un’idea che permetta
di “contaminare” gli ambienti rispettandone il contesto, la
vocazione sociale e collettiva, ricercare nuovi layout
funzionali, che mantengano inalterata l’area della Chiesa. Il
concorso parte domani fino al 27 marzo 2024 sul sito
exseminariosanmassimo.org. Ai vincitori, individuati come primo,
secondo e terzo selezionato, verrà attribuito un premio in
denaro di 50mila euro.
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