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Fvg e Carinzia, rafforzare cooperazione su lavoro

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Ultimo aggiornamento 30 Novembre, 2023, 04:20:22 di Maurizio Barra

(ANSA) – UDINE, 29 NOV – Sono circa 300 le persone che ogni
giorno si spostano tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia,
testimoniando le dinamiche di un mercato del lavoro
transfrontaliero in espansione, con numeri in progressiva
crescita dal 2008 e sempre più persone (ad oggi oltre 1.400 per
quanto riguarda il Fvg) che hanno fatto la scelta di trasferirsi
in forma stabile in Carinzia, e soprattutto a Villach, attratti
dalle opportunità del settore della meccatronica.

   
E’ su queste dinamiche che al Museo della Dogana di Coccau,
luogo altamente simbolico, lo Csir, Consiglio Sindacale
Interregionale Fvg-Carinzia, cui partecipano Cisl, Cgil, Uil e
OGB, si è confrontato ieri con i rappresentanti istituzionali
delle due Regioni, il governatore della Carinzia, Peter Kaiser e
l’assessore regionale al Lavoro del Fvg, Alessia Rosolen, ed
alcuni esponenti chiave dell’Unione Europea: Lambert Kleimann
della Direzione generale Occupazione, affari sociali e
inclusione, che fa capo alla Commissione Europea, e Martin
Guillermo Ramirez, Segretario Generale di AEBR, Associazione
delle regioni europee di confine.

   
“La cooperazione economica e sociale tra le nostre regioni, Fvg,
Carinzia e Slovenia sta migliorando sempre di più, quindi è
sempre più importante rafforzare anche questi scambi, anche in
nell’ottica dell’euroregione”, ha detto il governatore Kaiser,
aprendo l’incontro. “Penso alle diverse e positive progettualità
realizzate insieme nell’ambito del GECT – ha aggiunto -, ma
dobbiamo crescere sempre di più anche in termini di scambio
economico, circolazione delle merci , collaborazione tra Camere
di commercio, sindacati, e tutte le parti sociali”.

   
“E’ possibile superare, con gli strumenti che le Regioni
hanno, i limiti imposti da normative nazonali molto diverse, sia
sul tema del welfare territoriale, dell’accesso ai servizi, dei
trasporti, ma anche rispetto a percorsi legati alla previdenza
soviale e alle agevolazioni sulla residenzialità”, ha commentato
l’assessore regionale Alessia Rosolen. “Va considerato e
sviluppato – ha aggiunto – anche il percorso che è sotteso a
tutto: quello dei reciproci scambi e conoscenza, a partire dai
servizi per la prima infanzia, fino all’università, comprendendo
anche il mondo della formazione”.

   
Nel corso dell’incontro è stato presentatato uno studio sui
lavoratori transfrontalieri tra Fvg e Carinzia commissionato
dallo Csir ai ricercatori Daniel Spizzo ed Erich Kirschner. Tra
le urgenze segnalate direttamente dai lavoratori intervistati,
oltre alle certezze riguardanti la sicurezza sociale e i sistemi
fiscali, prevale la richiesta di servizi legati alla mobilità,
alla ricerca di una abitazione, al sostegno alla famiglia a alla
scuola, unitamente ai servizi di collocamento.

   
“E’ sempre più necessario lavorare in stretta cooperazione
tra Fvg e Carinzia, soprattutto per realizzare un mercato del
lavoro davvero circolare, dove le competenze e le
professionalità possano muoversi liberamente da un Paese
all’altro e dove ci siano più opportunitù per tutti,” ha detto
tirando la conclusioni la presidente del Csir,Maria Teresa
Bazzaro, segnalando che questi sono gli obiettivi condivisi tra
i due Paesi confinanti, insieme alla volontà in atto sinergie e
collaborazioni innanzitutto con Eures, la rete di cooperazione
cui partecipano i servizi pubblici per l’impiego dei Paesi Ue,
le associazioni datoriali e sindacali, ma anche di pensare a un
osservatorio transfrontaliero relativamente al mercato del
lavoro. (ANSA).

   


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