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Presta telefonino a sconosciuto che minaccia moglie,lo denuncia

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Ultimo aggiornamento 30 Novembre, 2023, 15:09:39 di Maurizio Barra

Ascolta una telefonata di minacce
a una donna in un ospedale e segnala la vicenda alla Polizia
postale. Scatta così l’inchiesta della Procura di Catania che ha
ottenuto nei confronti dell’uomo, un 39enne indagato per di atti
persecutori aggravati, la misura cautelare di divieto di
avvicinamento alla moglie e installazione del cosiddetto
braccialetto elettronico.

   
Le indagini sono state avviate dalla segnalazione di una
persona che, mentre era in attesa in una sala di un ospedale,
aveva prestato il cellulare a uno sconosciuto che lo aveva
dimenticato a casa, quest’ultimo chiama la moglie e la minaccia
pesantemente. A fine chiamata il proprietario del telefonino,
che ha sentito la conversazione, preoccupato allerta la polizia
postale con una mail.

   
Le indagini avviate d’urgenza hanno permesso di identificare
la donna, che era la titolare dell’utenza telefonica che era
stata chiamata dallo sconosciuto. Operatori della Polizia
postale hanno ascoltato la signora, madre di minorenni, che ha
raccontato le vicende di minacce e molestie subite nel corso del
tempo dal marito dopo la separazione. È emerso che l’indagato
minacciava la donna con frasi come “se ti vedo con un altro ti
ammazzo davanti la scuola”, “prima che mi denunci ve la faccia
finire male a tutti”. L’uomo, inoltre, tempestava la vittima di
innumerevoli telefonate e messaggi, tanto da ingenerare in lei
un costante timore per l’incolumità sua e dei figli e
costringendola a modificare le sue abitudini di vita.

   
Le risultanze investigative acquisite dalla Polizia postale
hanno consentito alla Procura di Catania di richiedere e
ottenere dal gip la misura cautelare nei confronti
dell’indagato.

   

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