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Treni: i sindacati proclamano uno sciopero per chiedere sicurezza, ecco gli orari

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Ultimo aggiornamento 30 Novembre, 2023, 05:14:47 di Maurizio Barra

Le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti hanno proclamato uno sciopero nazionale del personale del Gruppo Fs italiane e di Italo dalle 9 alle 17 del 30 novembre 2023. I sindacati di base da parte loro hanno annunciato uno sciopero di 24 ore per tutto il settore. 

Possibili ripercussioni su Frecce, Intercity e Regionali. Gli effetti sulla circolazione, in termini di cancellazioni, limitazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dello sciopero. Trenitalia invita tutti i passeggeri a informarsi sui collegamenti e i servizi attivi, prima di intraprendere il viaggio, attraverso l’app Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito web trenitalia.com, i canali social e web, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate. Così una nota del gruppo Ferrovie dello Stato.

Lo sciopero è stato indetto in seguito all’incidente di Corigliano-Rossano, in Calabria, dove un treno regionale ha travolto un camion ad un passaggio a livello, provocando la morte di due persone: la capotreno e l’autista del camion. Il Garante “pur riconoscendo le ragioni della protesta” ha invitato però tutti i sindacati “a contenere l’astensione a 8 ore, dalle 9 alle 16.59”. Lo stop è arrivato senza preavviso perché proclamato in base all’articolo 2 comma 7 della Legge 146/90, secondo cui le disposizioni in tema di preavviso minimo e di indicazione della durata “non si applicano” in caso di astensione dal lavoro in difesa dell’ordine costituzionale o “di protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori,” spiegano i sindacati.             

“Da anni denunciamo la pericolosità dei passaggi a livello in tutti i livelli di confronto, chiedendone la soppressione totale. Eppure, nonostante l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria abbia evidenziato il numero di incidenti e di vittime determinati da incidenti analoghi a quello odierno, i passaggi a livello in Italia sono ancora migliaia”, affermano i sindacati confederali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa trasporti e Fast Confsal, esprimendo il proprio “cordoglio” ai familiari delle vittime. “Le istituzioni ed Rfi non si preoccupano di innalzare gli standard di sicurezza sull’infrastruttura ferroviaria”, accusano. L’Usb e le altre sigle di base attaccano, parlando di “un’altra strage di ferrovieri e lavoratori a poco tempo da quella di Brandizzo”, sottolineando che “puntualmente la scelta di non investire nella sicurezza e nell’ammodernamento della rete ferroviaria presenta il suo tragico conto”. Tornano, quindi,  a chiedere di introdurre il “reato di omicidio sul lavoro”.   

Il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, dopo avere chiamato l’ad di Rfi, Gianpiero Strisciuglio, ha assicurato che Rfi “investirà e metterà a gara a breve 500 milioni per sistemi di sicurezza sui passaggi a livello”, anche se “la normativa non prevede su tratte come quelle altri interventi per la sicurezza”.

Sciopero nazionale del trasporto ferroviario - immagine d'archivio ansa

Sciopero nazionale del trasporto ferroviario – immagine d’archivio

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