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Morto Elliott Erwitt, grande fotografo del ventesimo secolo

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 1 Dicembre, 2023, 09:11:37 di Maurizio Barra

E’ deceduto nella sua casa di Manhattan, all’età di 95 anni, il celebre fotografo statunitense Elliott Erwitt. Ha raccontato, per sessant’anni, la vita con sarcasmo e ironia, trovando materiale ovunque andasse. Scrive il New York Times “Il suo occhio acuto per congiunzioni sciocche e talvolta rivelatrici – un cane sdraiato sulla schiena in un cimitero, una macchina luminosa della Coca-Cola in mezzo a un’esibizione pubblica di missili in Alabama, una pianta in un vaso all’interno di una squallida sala da ballo di Miami Beach – gli ha fatto guadagnare incarichi importanti così come l’affetto di un pubblico che condivideva il suo dolce senso dell’assurdo, alla Charlie Chaplin”.

Al secolo Elio Romano Erwitz, nato a Parigi nel 1928, aveva trascorso i primi anni della propria vita a Milano, per poi trasferirsi a New York e ancora a Los Angeles nel 1941. Aveva studiato fotografia negli Stati Uniti e aveva iniziato a lavorare come assistente in uno studio fotografico. Si era sposato quattro volte e aveva avuto sei figli.

Membro della Magnum Photos dal 1953, era famoso per le sue foto in bianco e nero di situazioni ironiche e assurde all’interno di ambienti quotidiani. Celebri i ritratti di Marylin Monroe, Che Guevara e Richard Nixon. Le sue opere fanno parte delle collezioni di importanti musei come Art Institute of Chicago, Nga a Washington Dc e il Cleveland Museumof Art.

Elliott Erwitt - Marilyn Monroe Ansa

Elliott Erwitt – Marilyn Monroe

E’ spesso accomunato ad altri grandi fotografi come Robert Capa, Henry Cartier Bresson e Robert Frank,e nella sua lunga carriera ha fermato in uno scatto le molte evoluzioni della società statunitense, i suoi contrasti e le sue contraddizioni. Una delle sue più celebri foto quella del 1950 in North Carolina in un bagno pubblico diviso nella parte per bianchi e in quella per “colored”. Negli ultimi tempi usava dire che “Dopo i lavandini, oggi il razzismo si cela in una smorfia”.

North Carolina 1950 bagni pubblici Ansa.it

North Carolina 1950 bagni pubblici

E poi il commovente ritratto di Jacqueline Kennedy in lutto o lo scoop mondiale dei missili nucleari sovietici. 

Una delle sue passioni sono stati i cani a cui ha dedicato ben otto libri. Ci parlava abbaiando, “mi capiscono”. A un certo momento aveva scoperto di averne fotografati a centinaia, anche perché “a New York è più difficile fotografare elefanti”, aveva detto con ironia e preferiva i cani francesi, “hanno più personalità”, comunque i cani “non ti chiedono di mandargli la foto e non devi fargli firmare la liberatoria”.

Elliott Erwitt Contrasto

Elliott Erwitt

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