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Ultimo aggiornamento 1 Dicembre, 2023, 23:17:33 di Maurizio Barra
Le speranze per l’estensione della tregua a Gaza si sono infrante alla scadenza dell’accordo tra le parti, nelle prime ore del mattino. E dopo una settimana Israele e Hamas hanno ripreso le ostilità, accusandosi a vicenda di aver rotto i patti. Raid, lanci di razzi dalla Striscia e dal Libano, oltre 170 vittime palestinesi: la guerra si è ripresa la scena, oscurando le immagini di gioia che avevano accompagnato il prolungato scambio di prigionieri. Le operazioni militari israeliane si sono estese nel sud di Gaza, soprattutto a Khan Yunis, tanto che ai civili è stato chiesto di spostarsi verso Rafah. Sullo sfondo proseguono tra mille difficoltà le trattative per gli ostaggi ancora in mano ai miliziani, ma a risuonare con maggior forza sono le parole di Benyamin Netanyahu, che ha promesso: “Andremo avanti fino alla distruzione totale di Hamas”.
VideoIsraele riprende a bombardare Gaza
Poco dopo le sei, l’ultima ora di tregua concordata, l’esercito israeliano ha annunciato che Hamas aveva “violato la pausa operativa” lanciando razzi, ed in risposta è ripartita l’offensiva. Opposta la versione della fazione palestinese, secondo cui il nemico avrebbe rifiutato tutte le offerte per un ulteriore rilascio di ostaggi, avendo già deciso di tornare a bombardare. L’attentato a Gerusalemme, condotto dai miliziani il giorno prima, aveva comunque già fatto temere il peggio.
In territorio israeliano l’Iron Dome si è attivato per intercettare la raffica di razzi lanciati dalla Striscia (oltre 50 soltanto nel sud), mentre le sirene d’allarme hanno risuonato il tutto il Paese. L’esercito dello Stato ebraico, invece, ha condotto estese operazioni per terra, mare e cielo, spingendosi nella parte meridionale di Gaza, a Khan Younis, dove sono sfollate migliaia di persone arrivate dal nord. E per rendere chiaro alla popolazione che il baricentro dell’attacco si è spostato, ha lanciato volantini chiedendo ai civili di abbandonare l’area e di spingersi verso la frontiera con l’Egitto. Nei volantini c’era anche una mappa con 620 piccole zone numerate, da cui procedere in diverse fasi con le evacuazioni forzate. Per prendere gradualmente il controllo della parte meridionale della Striscia.
Nel primo giorno di conflitto dopo la tregua Israele ha reso noto di aver colpito “200 obiettivi terroristici” in tutta Gaza, tra “aree piene di esplosivi, tunnel, postazioni di lancio e centri di comando operativo”. Il ministero della Sanità di Hamas, senza distinguere tra miliziani e civili, ha denunciato che almeno 178 palestinesi sono stati uccisi nei bombardamenti, e quasi 600 feriti. Tre giornalisti tra le vittime. A peggiorare la situazione per la popolazione, l’interruzione del passaggio degli aiuti da Rafah. Anche il fronte con Libano è tornato ad infiammarsi, con la ripresa degli scambi di fuoco al confine con Hezbollah. Il movimento sciita ha rivendicato di aver preso di mira postazioni militari nemiche, mentre i media locali hanno parlato di due civili uccisi dai raid israeliani. L’Idf ha riferito di aver colpito una “cellula terroristica” nel Libano meridionale. Nel caos del conflitto sono proseguiti i negoziati per non interrompere lo scambio di prigionieri. Sono 137 gli israeliani ancora nelle mani di Hamas, secondo il governo, che ha tenuto nell’elenco anche il piccolo Kfir Bibas di 10 mesi, il più giovane dei rapiti, suo fratello Ariel di 4 anni e la loro madre Shiri, in attesa di conferme che siano rimasti uccisi. In campo, come sempre, ci sono l’Egitto e soprattutto il Qatar, ed è rilevante in questo senso l’incontro (definito “storico” dai media israeliani) tra il presidente Yitzhak Herzog e l’emiro Tamim bin Hamad al-Thani, a margine della conferenza sul clima a Dubai. Anche Stati Uniti e Russia spingono per l’estensione della tregua umanitaria. Si negozia a oltranza, anche se alcune fonti hanno riferito alla Bbc che i colloqui di oggi sono falliti.
La posizione di Israele è che “dopo alcuni giorni di combattimento Hamas sarà di nuovo disponibile alla liberazione di altri ostaggi”, ha spiegato una fonte politica ai media, aprendo ad un giorno in più di pausa in cambio di 10 donne. Per il resto, il piano generale su Gaza va avanti come previsto, per eliminare Hamas, ha ribadito Netanyahu. Secondo alcune fonti citate dal Financial Times, la campagna militare andrà avanti un anno o più, con la fase più intensa all’inizio del 2024, e tra gli obiettivi ci sono tre leader palestinesi: Yahya Sinwar, Mohammed Deif e Marwan Issa. Per il Wall Street Journal, l’intelligence israeliana si sta anche preparando a uccidere i capi di Hamas sparsi nel mondo dopo la guerra. Quando i raid si fermeranno, Israele avrebbe in mente di creare una zona cuscinetto per prevenire futuri attacchi dalla Striscia.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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