Ultimo aggiornamento 2 Dicembre, 2023, 23:17:42 di Maurizio Barra
17:20
Stasera Netanyahu in tv per una conferenza stampa
17:13
Hamas, ‘300 uccisi dai raid israeliani su Gaza City’
16:36
Sirene di allarme nel nord di Israele, anche a Nazareth
15:31
Israele, Erdogan potrà accogliere terroristi Hamas in fuga
”La vostra presidenza – ha concluso Cohen – potra’ poi accogliere nel Suo Paese i terroristi di Hamas che non siano stati eliminati e che siano fuggiti da Gaza”.
15:06
Hamas, ‘15.200 morti a Gaza, 70% donne e bambini’
14:31
Primi 50 camion aiuti entrano a Gaza dopo la ripresa delle ostilità
13:22
Un leader islamico in Israele condanna le stragi del 7 ottobre
”Ogni azione condotta contro persone innocenti, donne, bambini ed anziani, è inumana. Contrasta con i valori dell’Islam, nonché con i valori umani” ha detto Abbas, che ha fatto parte dei governi di coalizione guidati da Naftali Bennett e poi da Yair Lapid. Secondo Abbas, l’esperienza insegna che le azioni condotte dai gruppi armati palestinesi ”sono sempre fallite ed è stato il popolo palestinese a pagarne il prezzo”.
Dopo aver ricordato che nella guerra in corso a Gaza i palestinesi hanno già avuto 15 mila morti, Abbas ha aggiunto che ”per andare avanti è necessario che i gruppi militanti palestinesi depongano le armi”. L’obiettivo politico, ha precisato, resta la costituzione di uno Stato di Palestina che viva in buon vicinato con Israele.
In Israele opera anche il Movimento islamico-frazione nord dello sceicco Raed Sallah, che boicotta le elezioni alla Knesset ed è su posizioni di sostegno a Hamas.
13:20
Unrwa, nessun aiuto arrivato a Gaza dopo la ripresa combattimenti
Juliette Touma, portavoce dell’Unrwa, citata dalla Bbc, ha detto: “Quello che temiamo è che si torni a come eravamo nelle prime settimane (del conflitto), quando vigeva il bando totale, l’assedio ermetico sulla Striscia di Gaza, con conseguenze che si sentono anche oggi”. Touma ha aggiunto che continano gli sforzi per far riprendere la consegna di aiuti umanitari, oltre a quelli per arrivare a una nuova tregua.
“Siamo alla soglia di uno tsunami umanitario fatto dall’uomo nella Striscia di Gaza”, aggiunge la portavoce dell’Unrwa.
12:38
Raid su Khan Yunis dal mare e dal cielo, Israele ordina l’evacuazione
Intanto il portavoce militare ha divulgato, in arabo, ordini immediati di evacuazione per gli abitanti dei rioni di Khan Yunis e di Deir el-Ballah. Gli ordini sono di spingersi a sud verso le dune di Muwassi e la città di frontiera di Rafah.
A Khan Yunis, ha riferito il portavoce militare, l’aviazione ha colpito la scorsa notte 50 obiettivi. Ha poi aggiunto che a Deir el-Ballah la marina ”ha colpito obiettivi militari di Hamas, ricorrendo a munizioni ad alta precisione”. Inoltre sono state colpite infrastrutture utilizzate dalle forze navali di Hamas.
La radio militare ha rilevato che per il momento Israele opera in quella zona sparando da distanza. Si tratta di operazioni di preparazione, secondo la emittente, in vista di un possibile intervento di forze di terra.
11:23
Hezbollah rivendica il lancio di un razzo su postazioni di Israele in Alta Galilea
Secondo il comunicato, l’attacco è in risposta alle aggressioni nemiche contro località del sud del Libano. Il razzo di Hezbollah, si legge nel comunicato, ha colpito un obiettivo militare nei pressi dell’insediamento di Dishon, un chilometro circa dalla linea di demarcazione tra i due paesi.
11:22
Austin, Usa sperano nel ripristino della tregua
“Continueremo a lavorare con Israele, Egitto e Qatar sugli sforzi per reintrodurre la pausa”, ha detto. Austin ha incolpato Hamas per la ripresa dei combattimenti, sottolineando – riporta SkyNews – che non è riuscita a produrre una nuova lista di ostaggi da rilasciare.
11:20
Intensi bombardamenti di Israele sul sud del Libano
Lo riferisce l’agenzia di notizie governativa libanese Nna, secondo cui gli attacchi militari si sono concentrati sulle zone di Naqura, Yarun, Tayr Harfa, Marun Ras, Blida, e Qawzah.
11:19
Dopo gli attacchi dal Libano, ristretti i movimenti nel nord di Israele
della guerra, ma che molte persone sono rimaste sul luogo. Nel suo comunicato alla popolazione locale, l’Idf stabilisce che i cancelli delle comunità restino chiusi e che il traffico nella zona sia ridotto. Viene inoltre vietato il lavoro nei campi. Si consiglia inoltre ai residenti – scrive Haaretz – di restare vicini ai rifugi antiaerei e alle aree protette.
09:50
Ong, 2 miliziani filo-Hezbollah uccisi in raid Israele in Siria
“Due combattenti siriani che lavoravano per Hezbollah sono stati uccisi e altri sette (…) feriti negli attacchi aerei israeliani sui siti di
Hezbollah vicino a Sayyida Zeinab”, ha dichiarato Rami Abdel Rahmane, direttore della Ong.
09:43
Msf, ‘il nostro convoglio a Gaza il 18/11 è stato attaccato da Israele’
anche foto e video.
“Il 18 novembre 2023 un convoglio di evacuazione di Medici Senza Frontiere (Msf) è stato attaccato a Gaza City. Due persone sono state uccise in quello che è apparso subito come un attacco deliberato contro mezzi di Msf con il simbolo dell’organizzazione ben riconoscibile. Entrambe le vittime erano familiari di membri dello staff di Msf, uno di loro era anche un volontario che supportava l’azione medica all’ospedale di Al Shifa. A distanza di due settimane, dopo aver raccolto le testimonianze del personale presente quel giorno nel convoglio,
Msf ritiene che tutti gli elementi indichino l’esercito israeliano come responsabile di questo attacco. Msf ha chiesto una spiegazione formale alle autorità israeliane, oltre a un’indagine indipendente per stabilire i fatti e le responsabilità”.
Inoltre, Msf ha raccolto anche testimonianze sulla distruzione lo scorso 20 novembre di cinque suoi veicoli e sui gravi danni causati alla sua clinica a Gaza City, tutti (mezzi e struttura) chiaramente identificati dal logo dell’organizzazione.
“Msf condanna ancora una volta e con la massima fermezza l’attacco al suo convoglio e porge nuovamente le sue condoglianze alle famiglie delle vittime”, scrive ancora Medici senza Frontiere.
08:09
Israele riprende gli attacchi nella Striscia
Nuvole di fumo grigio incombono sulla Striscia, dove il ministero della Sanità guidato da Hamas ha affermato che quasi 200 persone sono state uccise da quando è stata rotta la tregua, 24 ore fa. “Quello che stiamo facendo ora è colpire obiettivi militari di Hamas in tutta la Striscia di Gaza”, ha detto ai giornalisti il portavoce delle forze di difesa israeliane, Jonathan Conricus.
Con la ripresa delle ostilità, il braccio armato di Hamas ha ricevuto “l’ordine di riprendere i combattimenti” e di “difendere la Striscia di Gaza”, secondo una fonte vicina al gruppo che ha chiesto di restare anonima.
Leader internazionali e gruppi umanitari hanno condannato la ripresa delle ostilità. Gli Stati Uniti hanno affermato che stanno lavorando con i partner regionali per raggiungere un altro cessate il fuoco. “Continueremo a lavorare con Israele, Egitto e Qatar per ripristinare una tregua”, ha detto ai giornalisti in California il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin.
08:16
Israele, ‘colpiti oltre 400 obiettivi dalla fine della pausa’
combattimenti con Hamas. Sono state coinvolte forze aeree, navali e di terra, si precisa, aggiungendo che gli aerei da combattimento hanno colpito “più di 50 obiettivi in un vasto attacco nell’area di Khan Yunis” nel sud del territorio.
08:02
Unicef, prima della tregua c’erano già più di 5300 bimbi uccisi
A dirlo è l’Unicef che aggiunge: “i bambini hanno bisogno di un cessate il fuoco umanitario duraturo. Tutti i bambini dello Stato di Palestina e di Israele meritano la pace. Se la violenza dovesse tornare su questa intensità, possiamo presumere che altre centinaia di bambini saranno uccisi e feriti ogni giorno. La Striscia di Gaza è di nuovo, da ieri, il luogo più pericoloso al mondo per essere un bambino”.
“Per sette giorni – spiega la direttrice generale dell’Unicef Catherine Russell c’è stato un barlume di speranza per i bambini in mezzo a questo orribile incubo. Più di 30 bambini tenuti in ostaggio a Gaza sono stati liberati e riuniti alle loro famiglie. La pausa umanitaria ha
permesso di aumentare le consegne di aiuti di prima necessità a Gaza e in tutta la regione. L’Unicef e i suoi partner hanno potuto incrementare in modo significativo le operazioni e i programmi. E abbiamo potuto iniziare a riunire i bambini separati con le loro famiglie.
Ciò non è stato sufficiente per soddisfare l’entità dei bisogni umanitari, ma è stato un inizio. Ora abbiamo bisogno di un accesso più sicuro e prevedibile per raggiungere i bambini feriti, sfollati e traumatizzati. E dobbiamo far arrivare gli aiuti ai bambini che sono vulnerabili al clima freddo e umido che è arrivato.
I bambini hanno bisogno di un cessate il fuoco umanitario duraturo. Chiediamo a tutte le parti di garantire che i bambini siano protetti e assistiti, in conformità con gli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario. Tutti i bambini dello Stato di Palestina e di Israele – conclude Russell – meritano la pace e la speranza di un futuro migliore”
08:01
Hamas, è di 240 morti il bilancio da fine della pausa
della marina, ovunque nella Striscia di Gaza”, si legge in una nota, aggiungendo che le forze israeliane hanno “preso di mira in particolare Khan Yunis, dove decine di case sono state distrutte”.
