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Torna l'incubo a Gaza, bombe di Israele sulla Striscia, in Siria e in Libano

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Ultimo aggiornamento 2 Dicembre, 2023, 10:51:37 di Maurizio Barra

AGI –  Le forze israeliane bombardano per il secondo giorno consecutivo dalla fine della tregua con Hamas la Striscia di Gaza. “Adesso colpiamo obiettivi militari di Hamas lungo tutta la Striscia” ha dichiarato il portavoce dell’Idf, Jonathan Conricus. 

L’Idf ha inoltre annunciato che nelle ultime 24 ore ha attaccato più di 400 obiettivi nella Striscia di Gaza, tra cui decine di obiettivi nella città meridionale di Khan Yunis. La Marina israeliana ha operato a Khan Yunis e Deir al-Balah, nel sud della Striscia e ha attaccato “obiettivi militari dell’organizzazione Hamas, nonché infrastrutture e attrezzature utilizzate dalla forza navale dell’organizzazione”.

Nel nord è stata attaccata una cellula terroristica che, secondo l’IDF, ha teso un’imboscata alle forze israeliane. L’IDF ha anche colpito una moschea che, secondo l’esercito, veniva utilizzata come quartier generale militare della Jihad islamica.

Hamas: “240 morti dalla ripresa delle ostliità”

Il governo della Striscia di Gaza guidato da Hamas ha annunciato che 240 persone sono state uccise nel territorio palestinese dalla fine della tregua ieri nei combattimenti tra il movimento islamista palestinese e Israele.

Altre 650 persone sono rimaste ferite in “centinaia di attacchi aerei, bombardamenti di artiglieria e navali in tutta la Striscia di Gaza”, ha dichiarato in un comunicato, aggiungendo che le forze israeliane hanno “preso di mira in particolare Khan Younes, dove decine di case sono state distrutte con gli abitanti all’interno”.

La fragilità di una tregua già dimenticata

A Gaza, la tregua che aveva retto per una settimana si è infranta e Israele e Hamas hanno ripreso a combattere dalla mattina di venerdì. Niente più scambio di prigionieri e detenuti tra le parti, sono ripresi con inusitata violenza i bombardamenti sulla Striscia ma anche i razzi lanciati dall’enclave. Israele e Hamas si accusano a vicenda della responsabilità della rottura dei negoziati.

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© FADEL SENNA / AFP 

 La Croce Rossa Internazionale nei Territori occupati

E adesso Israele minaccia “la madre di tutte le lezioni” ad Hamas: secondo alcune fonti, sta pianificando una campagna che durerà un anno, forse più, con la fase più intensa dell’offensiva di terra che proseguirà fino all’inizio del 2024. La strategia prevede che le forze israeliane, che adesso sono di stanza nel Nord di Gaza, avanzino a breve verso il Sud dell’enclave.

Tsahal vuole inoltre la testa dei massimi leader di Hamas (Yahya Sinwar, Mohammed Deif e Marwan Issa), la cancellazione dei 24 battaglioni del gruppo, la distruzione della rete sotterranea di tunnel. ù

E intanto lavora allo scenario possibile postbellico: fonti citate da Reuters sostengono che ha comunicato a Egitto, Giordania ed Emirati Arabi Uniti il progetto di creare, una volta finiti i combattimenti, una zona ‘cuscinetto’ nella Striscia che renderebbe più difficili gli attacchi contro il suo territorio.

La diplomazia tenta disperatamente di ripristinare la tregua

Siglata inizialmente il 24 novembre per quattro giorni, grazie alla mediazione di Qatar, Egitto e Stati Uniti, la pausa è stata prolungata due volte per altri tre giorni, attraverso un accordo che prevedeva la liberazione degli ostaggi rapiti da Hamas in cambio della liberazione dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane e dell’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.

Sette giorni di scambi di ostaggi-prigionieri sono stati accompagnati dalla gioia delle famiglie israeliane che si sono ricongiunte ai loro parenti liberati e dal giubilo nelle strade della Cisgiordania occupata per i detenuti che uscivano dalle carceri israeliane. Ma ora quel timido spiraglio è alle spalle.

Israele, recuperato a Gaza corpo ostaggio

Le forze armate israeliane e lo Shin Bet hanno annunciato di aver recuperato il corpo dell’ostaggio Ofir Tzarfati dalla Striscia di Gaza e di averlo riportato in Israele. Tzarfati era stato rapito mentre partecipava insieme alla fidanzata e ad amici al festival musicale Supernova il 7 ottobre quando i terroristi di Hamas hanno attaccato in forze lo Stato ebraico, uccidendo 1.200 persone e sequestrandone oltre 240.
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