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Firme per introdurre reato 'omicidio sul lavoro', Usb a Chieti

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Ultimo aggiornamento 4 Dicembre, 2023, 20:51:36 di Maurizio Barra

Approderà a Chieti il prossimo 6
dicembre, in piazza Vico, la raccolta firme a sostegno della
proposta di legge per l’istituzione del reato di omicidio sul
lavoro, promossa da Rete Iside Onlus: a richiamare l’attenzione
sull’importanza “di continuare con più forza sulla raccolta
firme” è l’Usb Abruzzo e Molise. “Ogni giorno siamo costretti a
fare il conto dei morti e degli invalidi permanenti tra chi va
al lavoro e non torna più a casa, nel frastuono ipocrita di chi
cerca di scaricare ogni volta una responsabilità che sta solo
nella ricerca del maggior profitto da parte delle aziende” si
legge in una nota del sindacato secondo cui si tratta di “una
guerra di cui nessuno vuol parlare”.

   
L’Usb evidenzia che negli ultimi cinque anni in Italia oltre
quattromila lavoratori sono morti sui luoghi di lavoro, quasi 4
milioni hanno riportato ferite a causa di tagli, schiacciamenti,
urti, cadute dall’alto, circa 300mila hanno subito un danno
permanente, oltre 300mila si sono ammalati perché esposti ad
agenti inquinanti e a ritmi di lavoro usuranti. “A fronte di
questi numeri impressionanti le pene comminate ai responsabili
della mancata osservanza delle previsioni di legge in materia di
prevenzione dei rischi per la sicurezza e la salute sui luoghi
di lavoro sono pochissime e spesso irrilevanti – sottolinea il
sindacato – Con la proposta di Legge di Iniziativa Popolare si
intende prevedere il reato di omicidio sul lavoro e lesioni
gravi-gravissime, alla stregua della recente introduzione del
reato di omicidio stradale, nonché un sistema di sanzioni e di
pene che determinino un potere di deterrenza efficace nei
confronti di chi, con l’obiettivo di ridurre i costi ed
aumentare il profitto, deliberatamente violi gli obblighi di
legge e provochi infortuni mortali e lesioni gravi per
lavoratrici e lavoratori”. Nell’occasione del 16/o anniversario
della strage della Thyssenkrupp, in cui morirono sette operai,
l’Usb ha indetto una giornata di mobilitazione nazionale
“invitando tutte le strutture del sindacato a tornare nelle
piazze, ad organizzare quanti più banchetti possibili per
fermare questa strage che non conosce tregua”.

   

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