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Mattarella: "La tutela dell'ambiente centrale per la sopravvivenza del Paese"

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Ultimo aggiornamento 4 Dicembre, 2023, 21:01:12 di Maurizio Barra

“Nuove sfide si aggiungono oggi, imposte dai mutamenti climatici e dalla struttura demografica del Paese, sfide che rilanciano la questione della tutela ambientale come centrale per la sopravvivenza e il progresso di tante parti d’Italia e dell’intero Paese. Le alluvioni continuano a ricordarcelo, con i loro lutti e le distruzioni”. Lo ha ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale l’Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani (Uncem), guidata dal presidente Marco Bussone. 

“A questo scopo – ha aggiunto il presidente Mattarella – è lecito interrogarsi su quali debbano essere gli strumenti più opportuni per affrontarle e, insieme, dare risposta alla possibilità di inverare il dettato costituzionale circa la specificità riconosciuta nella Costituzione alla montagna. Una peculiarità suffragata anche da numerose recenti sentenze della Corte costituzionale, che indicano come la situazione di svantaggio della montagna italiana giustifichi ampiamente misure a suo favore”. 

“La montagna non è solo l’evidente spazio di raccolta di beni del Paese, ma rappresenta, con i suoi 3.850 comuni, un decisivo patrimonio di vita civica”, ha affermato Mattarella. “Ed è a questo patrimonio di valori, che occorre guardare, ai suoi abitanti che, in questi 77 anni di vita democratica, si sono battuti per affermare gli elementari principi costituzionali di eguaglianza fra i cittadini, alimentandola con l’esperienza dei Consigli di valle, espressione della identità dei territori, della solidarietà fra comuni”, ha aggiunto.

“Nuto Revelli, il cantore del ‘mondo dei vinti’, riassumeva in tre parole i valori che la montagna e le sue genti proponevano: libertà; confini; solidarietà”, ha detto ancora Mattarella. “Spirito di libertà, che si traduceva nell’insofferenza verso ogni prepotenza e verso i confini, naturali o artificiali o sociali che fossero. Spirito di solidarietà. Quello – ricorda il Capo dello Stato – che ha sempre animato le genti delle Terre Alte fra loro – fossero da un lato o dall’altro della valle o del monte – o verso l’estraneo. Perche’ laddove la vita e’ piu’ dura, si fanno strada i valori piu’ autentici della persona. La nostra Costituzione ne è fedele specchio e, per questo, la Repubblica è riconoscente verso le genti di montagna e vi chiedo di farvi interpreti e di trasmettere questo sentimento”. “In tutti questi anni l’Uncem – conclude Mattarella – è stata antesignana e fedele portavoce di tutto questo. Vi faccio i migliori auguri per la prosecuzione della vostra attivitaà che esprime la consapevolezza del valore delle autonomie plurali dell’Italia”. 

 

 

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