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Aic e Lega di B, comune impegno contro il 'match fixing'

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Ultimo aggiornamento 5 Dicembre, 2023, 22:56:57 di Maurizio Barra

Associazione Italiana Calciatori
(Aic) e Lega Professionisti Serie B (Lnpb) proseguono nel loro
comune impegno con progetti e iniziative sempre più mirati al
contrasto del match fixing. Impegno portato avanti da oltre
dieci anni e che, da questa stagione, si arricchisce di nuove
tematiche connesse ai rischi ed alle opportunità legate alla
professione del calciatore. “Il calcio non è solo un gioco” è il
titolo di un ciclo di incontri, realizzato da Aic e Lnpb,
insieme al ministero dell’Interno, attraverso la direzione
centrale Polizia Criminale del dipartimento della Pubblica
Sicurezza, che prevede il coinvolgimento dei calciatori della
prima squadra, e i ragazzi delle squadre Primavera e under17, di
ogni club di B.

   
Il progetto avrà domani, quale prima tappa, Reggio Emilia
scelta non a caso ma perché viene riconosciuto alla Reggiana
l’impegno che mette nella formazione dei calciatori e in
particolare dei giovani. La società granata ha organizzato nel
pomeriggio un convegno dal titolo “Non è solo un gioco:
riflessioni e testimonianze a sostegno della formazione del
giovane calciatore” al Mapei Stadium-Città del Tricolore di
Reggio Emilia. Saranno presenti, tra gli altri, i presidenti di
Aic e lega di B, Umberto Calcagno e Mauro Balata, il direttore
del servizio Analisi Criminale della polizia Stefano Delfini, il
giudice sportivo Ines Pisano e il presidente dell’Osservatorio
Nazionale sulle manifestazioni sportive Paolo Cortis.

   
Il tour 2023-’24 prevede venti incontri in presenza, nel
corso dei quali alcuni esperti Aic e lega di B, affiancati da
professionisti qualificati, affronteranno i temi legati al match
fixing e, da questa stagione, introdurranno anche nuove
tematiche con l’obiettivo di sensibilizzare gli atleti e le
società ad incrementare il livello di consapevolezza:
l’attenzione all’utilizzo di farmaci per la tutela della salute,
il corretto uso dei social, l’educazione alle differenze nello
sport e nella vita. “Dopo tante stagioni di impegno costante sul
tema del match fixing – spiega il presidente Aic Umberto
Calcagno – è tempo di mantenere viva la nostra attenzione su
questa problematica e, assieme alla lega B, di allargarne la
portata”.

   

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