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Youtuber inscena un incidente con il proprio aereo per ottenere click sui social, 6 mesi di prigione

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 5 Dicembre, 2023, 10:13:41 di Maurizio Barra

“Ha mostrato un’eccezionale mancanza di giudizio. Questo tipo di condotta ‘temeraria’ non può essere tollerata”. Così i Procuratori Federali del Distretto Centrale della California dopo che lo youtuber Trevor Jacob è stato condannato a sei mesi di prigione per aver inscenato deliberatamente lo schianto del suo aereo, schianto filmato nei minimi particolari mentre riusciva miracolosamente a lanciarsi con il paracadute.

Il video – postato a novembre del 2021 – aveva insospettito non solo gli investigatori, ma anche molti utenti social – che nei commenti postati alle spettacolari immagini mettevano in evidenza come Jacob indossasse già un paracadute, non avesse fatto alcun tentativo di far planare il velivolo verso un’area di atterraggio sicura e avesse portato con sé una fotocamera e un bastone da selfie quando ha abbandonato il velivolo.

 

L’incidente dunque – ripreso da ogni angolazione dalle telecamere collegate al dispositivo – aveva sollevato una serie di dubbi a cui le autorità volevano dare una riposta. E così avviate le indagini, la verità pian piano è venuta a galla e si è scoperto che l’incidente era stato orchestrato dalla A alla Z. “Il motivo? Per promuovere un’azienda con la quale lo youtuber-paracadutista aveva firmato un contratto di sponsorizzazione”, spiegano dal Dipartimento di Giustizia americano, “con l’obiettivo di generare copertura mediatica e sui social network per ottenere un profitto economico”. 

Il trentenne youtuber – che ha rappresentato anche gli Stati Uniti nello snowboard alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014ha collaborato con gli investigatori sin dall’inizio dell’indagine. Ma prima che fosse aperta gli aveva mentito fornendo un falso rapporto, dove indicava che l’aereo aveva riscontrato un problema tecnico. Non solo. Dopo lo schianto aveva anche detto alle autorità di sapere dove fosse precipitato l’aereo. Ma dagli accertamenti è emerso che lui stesso aveva recuperato i rottami con un amico utilizzando un elicottero, prima di tagliare l’aereo in piccole parti per gettarlo nei bidoni della spazzatura. Tutto questo gli è costato la condanna a sei mesi per aver ostacolato un’indagine federale. E gli è andata piuttosto bene perché rischiava di finire dietro le sbarre per venti anni, questa la condanna che era stata chiesta dai Procuratori federali.

Gli avvocati di Jacob hanno chiesto che venga condannato alla libertà vigilata invece che al carcere, scrivendo nei documenti del tribunale che lo snowboarder “viveva isolato” durante l’apice della pandemia di coronavirus e ha fatto una “serie di scelte sbagliate che sono culminate nel reato di cui si è dichiarato colpevole”. L’accusa ha sostenuto che la pena detentiva è “necessaria per evitare che altri tentino questo tipo di acrobazie”.

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