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Ultimo aggiornamento 6 Dicembre, 2023, 00:40:43 di Maurizio Barra
L’esercito israeliano si è saldamente arroccato con tank e truppe a Khan Yunis, città chiave di Hamas nel sud della Striscia, allargando l’offensiva. Al tempo stesso stesso ha preso il controllo di altre due roccaforti della fazione islamica a Jabalya, nel nord, e a Shuyaia, ad est di Gaza City, nel centro dell’enclave palestinese. Dalla fine delle pause della scorsa settimana, i combattimenti (82 i soldati uccisi ad oggi) si sono intensificati a sud, mentre il segretario generale dell’Onu per gli affari umanitari Martin Griffiths ha lanciato l’allarme su una situazione diventata ormai “apocalittica”. Dove, ha denunciato, i civili sono costretti a fare “una scelta impossibile dopo l’altra” in un territorio dove “nessuno luogo è sicuro” e “nessuno è al sicuro”. Un inferno che riguarda anche gli ostaggi israeliani, che secondo il premier Benyamin Netanyahu “sarà difficile riportare a casa”.
I primi carri armati israeliani sono stati visti questa mattina nel centro di Khan Yunis, dove tra l’altro si ritiene sia nascosto il capo di Hamas nella Striscia, Yahya Sinwar. Poi hanno bloccato la strada che unisce la città a Rafah, a ridosso del confine con l’Egitto. Il comandante del Fronte sud di Israele, generale Yaron Finkelman, ha spiegato che si è “nel mezzo dei giorni più intensi dall’inizio dell’operazione di terra in termini di terroristi uccisi, di scontri a fuoco e di uso della potenza di fuoco terrestre e aerea. Intendiamo continuare a colpire e raggiungere i nostri risultati”. Nella roccaforte di Jabalya le truppe israeliane hanno fatto irruzione nel centro di comando della sicurezza interna di Hamas trovando “armi e mappe”. Quindi hanno distrutto postazioni della Nukhba, l’unità di élite responsabile dell’attacco ai kibbutz del 7 ottobre scorso. “Ci siamo mossi verso la terza fase dell’operazione di terra – ha sintetizzato il capo di stato maggiore Herzi Halevi – e abbiamo messo in sicurezza molte roccaforti di Hamas nel nord di di Gaza. Adesso stiamo operando contro le sue roccaforti nel sud”.
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La strategia è quella di frammentare sempre di più la continuità territoriale di Hamas nella Striscia, isolando i miliziani. Ma di questo ovviamente a farne le spese sono anche i civili. L’Unrwa – l’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi che ha denunciato la morte dall’inizio del conflitto di 130 suoi dipendenti nella Striscia – ha affermato che si prevede che più di un milione di sfollati palestinesi arriveranno a Rafah. “Le condizioni necessarie per portare aiuti alla popolazione di Gaza non esistono. Se possibile – ha incalzato la coordinatrice umanitaria dell’Onu, Lynn Hastings – sta per aprirsi uno scenario ancora più infernale, in cui le operazioni umanitarie potrebbero non essere in grado di rispondere”. Il capo dell’ospedale Shuhada al Aqsa di Deir al-Balah (nel centro della Striscia) Eyad Al-Jabri ha detto che la struttura ha ricevuto nelle ultime ore “45 uccisi da un bombardamento israeliano sulle case di tre famiglie” della città.
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I morti a Gaza, secondo il ministero della sanità retto da Hamas, hanno oramai superato le 16mila unità (16.248). Resta il nodo dei circa 138 ostaggi israeliani il cui destino, ogni giorno che passa, si complica sempre di più. Oggi in un clima molto teso il gabinetto di guerra, presieduto da Benyamin Netanyahu, ha incontrato le famiglie dei rapiti. “Allo stato attuale – ha ammesso il premier – non è possibile riportarli tutti indietro. Qualcuno può davvero pensare – ha aggiunto – che se questa fosse un’opzione, qualcuno la rifiuterebbe?“. Ma la posizione non è piaciuta alle famiglie che chiedono la ripresa immediata dei negoziati con Hamas a “qualsiasi costo”. Che per la fazione palestinese, come ha chiarito un suo esponente alla Reuters, significa “la fine dell’aggressione contro Gaza”. A gettare un’ombra sinistra anche sul rilascio delle scorse settimane sono arrivate poi le parole di un portavoce del ministero della Sanità israeliano, che ha raccontato alla Knesset come Hamas abbia dato agli ostaggi tranquillanti e altre “vitamine” per “apparire felici” durante la scorta dalla prigionia al territorio israeliano.
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Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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