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Istat, in Campania livelli di benessere inferiori alla media

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 6 Dicembre, 2023, 15:17:54 di Maurizio Barra

Le province della Campania hanno
livelli di benessere relativo più bassi rispetto sia al
complesso dei territori del Mezzogiorno sia dell’Italia. Lo
rileva l’Istat nel dossier sui Report BesT, che mette a
confronto per ogni provincia settanta indicatori relativi al
‘Benessere Equo e Sostenibile’.

   
Sul complesso degli indicatori disponibili per l’ultimo
periodo di riferimento (2020-2022), il 24,9 per cento delle
misure colloca le province campane nella classe di benessere più
bassa; nel complesso il 54,7 per cento delle misure le assegna
alle classi medio-bassa e bassa (per il Mezzogiorno i valori
sono rispettivamente 23,4 e 47,1 per cento).

   
I segnali favorevoli sono meno frequenti: soltanto il 21,0 per
cento delle misure si concentra nelle due classi di benessere
relativo più alte (per il Mezzogiorno il valore è 26,4 per
cento).

   
Nell’ultimo anno le province di Benevento e Avellino si
collocano più frequentemente nelle classi di benessere relativo
alta e medio-alta: rispettivamente per il 26,2 e il 23,0 per
cento degli indicatori. I risultati migliori sul fronte della
Sicurezza.

   
Nella categoria Paesaggio e patrimonio culturale in testa
alla classifica nazionale figurano Napoli, che si posiziona
nella fascia alta per densità e rilevanza del patrimonio museale
(seconda in Italia solo a Trieste), e Caserta, che, collocandosi
all’ottavo posto nella graduatoria nazionale, ricade nella
classe medio-alta per la densità di verde storico.

   
La provincia più svantaggiata della regione è Caserta, che
nell’ultimo anno si trova nelle due classi di coda per il 65,6
per cento degli indicatori. Il Benessere economico è il comparto
con la maggiore incidenza di posizionamenti nelle classi bassa e
medio bassa (80,0 per cento). Le province campane risultano
penalizzate anche nel settore Lavoro e conciliazione dei tempi
di vita.

   
La Campania però si colloca tra le regioni europee con i
risultati migliori per tre dei nove indicatori BesT disponibili
per il confronto: Speranza di vita alla nascita e Mortalità
infantile (126°e 81°posto su 234 regioni; anno 2021); Rifiuti
urbani prodotti (61° posto su 139 regioni per cui il dato è
disponibile; anno 2019).

   

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