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Unicef: "Nei Paesi ricchi più di un bambino su cinque vive in povertà" 

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Ultimo aggiornamento 6 Dicembre, 2023, 18:44:42 di Maurizio Barra

 

 

Le condizioni di vita dei bambini migliorate in Paesi meno ricchi

 Secondo il report, le condizioni di vita dei bambini possono essere migliorate indipendentemente dalla ricchezza di un Paese. Ad esempio, Polonia, Slovenia, Lettonia e Lituania, che non sono tra i Paesi più ricchi dell’Ocse e dell’Ue, hanno ottenuto importanti riduzioni della povertà minorile, -38% in Polonia e -31% negli altri Paesi.

 

Al contempo, cinque Paesi a più alto reddito, Regno Unito (+20%) e Francia, Islanda, Norvegia e Svizzera (tutti intorno al +10%) , hanno registrato i maggiori aumenti del numero di bambini che vivono in famiglie con difficoltà economiche dal 2014.  

 

 

La povertà dei giovanissimi in Italia

 Dal report emerge che l’Italia è al trentaquattresimo posto su 39 nazioni ad alto reddito nella classifica della povertà dei giovanissimi. Nel nostro Paese il 25,5% dei bambini vive in condizioni di povertà relativa legata al reddito (media tra il 2019 e il 2021). Tra il 2015 e il 2021, l’Italia ha ridotto la percentuale di giovanissimi che vivono in condizioni di grave privazione materiale dal 15,8% al 7,1%. Le cattive condizioni abitative rimangono un problema e riguardano il 18,1% dei bambini.

 

L’impatto della povertà sui bambini

 “L’impatto della povertà sui bambini è persistente e dannoso. “Per la maggior parte dei bambini significa che potrebbero crescere senza cibo nutriente, vestiti, materiale scolastico o un posto caldo da chiamare casa. Impedisce ai bambini di godere dei propri diritti e può portare a un cattivo stato di salute fisica e mentale”, ha dichiarato Bo Viktor Nylund, Direttore dell’Unicef Innocenti, Global Office of Research. 

 

 “Le conseguenze della povertà possono durare tutta la vita: i bambini che vivono in condizioni di povertà hanno minori possibilità di completare la scuola e da adulti percepiscono salari più bassi”, sottolinea l’Unicef. 

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