Ultimo aggiornamento 7 Dicembre, 2023, 10:44:17 di Maurizio Barra
Se gli aiuti americani all’Ucraina non arriveranno entro i prossimi giorni sarà un regalo di Natale a Vladimir Putin e una minaccia per la sicurezza di Stati Uniti ed Europa. E’ il monito – finora il più forte sentito sin’ora- quello di Joe Biden al Congresso americano, all’indomani del forfait di Volodymyr Zelensky ad un incontro virtuale con i senatori e nel giorno del G7 che ha ribadito compatto il sostegno a Kiev contro Mosca. E questo, prima che i repubblicani al Senato, bloccassero i fondi dagli Stati Uniti per la guerra all’Ucraina.
Video: I tragici effetti del bombardamento russo su Kherson, nel sud dell’Ucraina
Afp Volodymyr Zelensky non tiene il discorso al senato. L’opposizione repubblicana vuole negare i nuovi fondi a Kiev
Gli allarmi (inascoltati) dalla Casa Bianca
Sono giorni che la Casa Bianca ha iniziato a lanciare l’ultimo l’allarme sul rischio di vittoria della Russia nel tentativo di superare lo stallo sul nuovo pacchetto da oltre 108 miliardi di dollari chiesto dall’amministrazione. Ma alla fine è voluto scendere in campo il commander-in-chief in persona, prima definendo “folle” l’ostruzionismo dei repubblicani poi, dalla Roosevelt Room, ricordando che in gioco non c’è solo il futuro dell’Ucraina ma di tutto il mondo libero.
“Non possiamo permettere vittoria di Putin”
“Ho parlato con i nostri alleati del G7. Sono con noi al fianco di Kiev”, ha affermato il presidente americano insistendo che “non possiamo permettere che vinca Putin”. Alla videoconferenza conclusiva della presidenza giapponese, Zelensky – che ha inviato a Washington il suo numero due Andriy Yermak insieme al ministro della Difesa Rustem Umerov e al presidente della Verkhovna Rada Ruslan Stefanchuk a parlare con lo speaker della Camera Mike Johnson – ha spiegato che l’esercito russo ha “significativamente aumentato la pressione” sul fronte e avvertito i leader che la Russia conta sul “collasso” dell’unità dell’Occidente l’anno prossimo.
Video: L’implacabile caccia notturna del drone russo all’unità d’assalto ucraina
Zelensky: “Russia crede che America e Europa si mostreranno deboli”
Zelensky: “La Russia crede che l’America e l’Europa si mostreranno deboli e non manterranno il loro sostegno all’Ucraina ad un livello adeguato”, ha affermato il leader di Kiev. La premier italiana Giorgia Meloni, come gli altri leader del G7, ha assicurato “il continuo e convinto sostegno del governo italiano in ogni ambito alle autorità ucraine”.
Il punto però è che senza la potenza militare degli Usa, gli alleati potrebbero non essere in grado di continuare nel sostegno. “Il mondo ci guarda”, ha ammonito Biden. “Se gli Stati Uniti non sostengono l’Ucraina, chi lo farà? Cosa succederà alla Nato? Al G7? Se noi molliamo, come faranno i nostri amici europei ad aiutare Kiev?”, ha incalzato il presidente. Nel frattempo, Washington continua a a spremere le risorse rimaste per fornire il suo contributo alle forze di Zelensky e ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari per 175 milioni di dollari. Ma sarà uno degli ultimi, se il Congresso non approverà la nuova richiesta di finanziamenti della Casa Bianca. Al momento bloccata dai Repubblicani.
Da una parte i repubblicani della Camera continuano a strumentalizzare gli aiuti all’Ucraina come merce di scambio per introdurre misure anti-immigrati sempre più dure. Dall’altra, i democratici si rifiutano di votare una legge che prevede una quasi totale chiusura delle frontiere meridionali. E lo stesso Biden ha dichiarato di non essere più disposto a fare concessioni sull’immigrazione.
Eric Lee/Bloomberg via Getty Images Il Campidoglio degli Stati Uniti a Washington
Il “generale inverno” è arrivato a Kiev
Il tempo stringe, l’inverno in Ucraina avanza e il timore è che gli Stati Uniti non abbiano un piano B. “Non sono pronto ad andarmene”, ha detto il presidente americano in una dichiarazione che qualcuno ha interpretato come il segnale che truppe americane potrebbero essere inviate in Ucraina a combattere contro la Russia. Uno scenario catastrofico che fino a oggi Biden ha sempre voluto scongiurare.
CCTV/Reuters Russia e Ucraina pubblicano l’ultimo rapporto di battaglia
Biden, se Putin vince si rischia coinvolgimento truppe Usa
“Se Putin conquista l’Ucraina non si fermerà lì… non possiamo lasciare che vinca”: lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, alludendo ad un suo possibile attacco contro un alleato Nato e all’ipotesi che di conseguenza le truppe americane finiscano col combattere quelle russe.
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Ora sta tutto ai delicati equilibri del congresso americano, già influenzati dalla campagna elettorale che dovrà scegliere il prossimo presidente degli Stati Uniti, con Donald Trump che ha già dichiarato in più occasioni, che se eletto di nuovo, toglierebbe i fondi militari a Kiev, cambiando in modo netto l’esito della guerra in Ucraina.
Getty L’ex presidente Donald Trump partecipa al processo per frode civile a New York City 2/10/23
