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Ultimo aggiornamento 7 Dicembre, 2023, 15:52:52 di Maurizio Barra
Mantello scuro, taglia piccola,
zampe corte e robuste e una criniera di lunghe setole sulla
schiena: il suino sardo è appena entrato a far parte dei presìdi
Slow Food. Una razza rustica, allevata in tutta la regione, ma
che negli ultimi decenni aveva rischiato la scomparsa a causa
della peste suina africana.
Dopo un lungo lavoro di eradicazione del virus, dal 15
dicembre del 2022 è caduto l’embargo sulle esportazioni di carni
suine dalla Sardegna, una situazione che perdurava da
quarant’anni. “Restano solo quattro comuni in zona rossa –
ricorda il referente Slow Food del nuovo presidio, Raimondo
Mandis – mentre dal resto della regione è nuovamente possibile
movimentare carni e salumi al di fuori dell’isola. Il
riconoscimento come presidio è un segnale, un modo per
sottolineare l’importanza di promuovere forme di allevamento
locali e pratiche di trasformazione virtuose, per evitare che si
commercializzino carni che arrivano da fuori regione e che, in
Sardegna, vengono soltanto trasformate, come tuttora in alcuni
casi avviene. Abbiamo una razza autoctona da sostenere e
valorizzare, simbolo della biodiversità locale e fortemente
integrata nell’ambiente isolano”.
Una razza che si è salvata grazie al lavoro di alcuni
allevatori sostenuti dall’Associazione allevatori della regione
Sardegna (AARS), che dal 1920 cura un libro genealogico di razza
e che oggi si occupa anche dei controlli per la sua
continuazione. L’animale, 60 centimetri al garrese e un peso che
oscilla tra gli 80 e i 150 chili, si nutre in particolare di
ghiande: “Grazie al pascolamento, il cosiddetto semibrado
controllato che prevede ampia libertà di movimento e una doppia
recinzione per evitare che i suini domestici entrino in contatto
con i cinghiali, l’animale si sposta parecchio e consuma molto
dell’apporto nutritivo – sottolinea Mandis – Ne deriva una carne
dal grasso importante ma dalle caratteristiche nutrizionali
ottimali, con bassa percentuale di grassi insaturi”.
I produttori che aderiscono al presidio Slow Food sono al
momento tre. Gli allevatori complessivamente interessati al
programma di recupero della razza del suino sardo sono una
novantina.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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