Ultimo aggiornamento 8 Dicembre, 2023, 22:52:15 di Maurizio Barra
(di Michele Esposito)
DONATO BENDICENTI, SCINTILLE
(LUISS UNIVERSITY PRESS, PP. 192 – EURO 17)
L’Europa di domani sarà la somma delle soluzioni per
risolvere le crisi. È la presidente dell’Eurocamera Roberta
Metsola, in una lunga prefazione in cui parte dalle parole di
Jean Monnet, a dare il via a ‘Scintille – L’avventura
dell’energia in Europa dalla scissione dell’atomo alla
rivoluzione verde’, di Donato Bendicenti. La citazione di
Metsola si rivela quanto mai pregnante, perché il libro di
Bendicenti, responsabile della sede Rai di Bruxelles, racconta
come l’Ue abbia cercato e stia tuttora tentando, di superare la
grande crisi energetica che l’ha colpita con l’invasione russa
in Ucraina. Una crisi di fronte alla quale la Commissione e i 27
Stati membri hanno cercato reagire facendo perno su due assi: il
Green Deal e la l’autonomia energetica da Paesi diventati nel
giro di una manciata di mesi un nemico, come appunto la Russia.
“L’energia è politica”, scrive Bendicenti. E negli undici
capitoli, con ampie digressioni ora filosofiche, ora musicali
ora perfino bibliche, c’è infatti molta politica. Europea,
soprattutto, ma anche nazionale. L’incipit della storia,
raccontata spesso in prima persona, parte il 3 dicembre del 2022
quando Bruxelles, assieme al G7, mette in campo un embargo
pressoché totale al petrolio di Mosca. Da lì in poi la maratona
per uscire dal cul-de-sac della dipendenza energetica da Mosca
si fa via via più tortuosa e singhiozzante, senza tuttavia
perdere una finale efficacia. L’ottavo capitolo, ad esempio, è
dedicato alle “travagliate vicende che portarono alla
costruzione di un muro: il price cap”, una partita che, fin
dall’inizio vide in prima linea l’Italia governata da Mario
Draghi. Bendicenti, rimettendosi i panni del cronista, fa un
lungo e dettagliato résumé dell’estenuante trattativa che portò
al tetto al prezzo del gas da 180 euro a megawattora.
Fu un negoziato che vide a lungo la Germania capofila della
fronda contraria al ‘cap’. Lo scontro tra i 27 fu lungo e
sfiancante. Come spiega nel libro Piero Benassi, allora
Rappresentante Permanente dell’Italia in Ue, “non ci sono
storielle divertenti” da raccontare a riguardo. C’era, però, un
allarme crescente dei cittadini europei che per tutto il 2022 si
ritrovarono con i prezzi dell’energia schizzati a cifre
impensabili fino a poco tempo prima. Alla partita per
l’autonomia strategica ‘Scintille’ ne lega un’altra, parallela e
intrecciata: quella del ritorno del nucleare. Lo fa nel capitolo
‘La cortina di Chernobyl’ che, come recita il titolo, parte da
una tragedia lontana nel tempo ma ancora non del tutto superata.
‘Scintille’ si sofferma a lungo infine su un altro pilastro
che Ursula von der Leyen ha messo in campo per l’autonomia
strategica europea, il RePowerEu. Il nuovo capitolo dei Pnrr
viene raccontato anche attraverso una serie di interviste: dal
commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni al ministro
per gli Affari Ue, la Coesione, il Sud e il Pnrr, Raffaele
Fitto, fino al ministro per la Transizione ecologica, Gilberto
Pichetto. Con il RePower la via dell’autonomia strategica
energetica si fa strutturale e guarda al futuro. Con, sullo
sfondo, la grande incognita delle risorse. “Il complesso degli
investimenti per la transizione climatica deve essere
nell’ordine dei 1200, 1300 miliardi”, avverte Gentiloni nel
libro. Numeri da capogiro, sui quali l’Ue è chiamata ad uno
scatto finale. “Se vogliamo porci la questione di che cosa
succede dopo il 2026 dobbiamo cominciare a farlo probabilmente
appena nasce la nuova Commissione europea, cioè nell’ultima
parte del 2024”, è la previsione dell’ex presidente del
Consiglio italiano.
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