Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Prima della Scala, 13 minuti di applausi per "Don Carlo" | Dal loggione il grido "no al fascismo"

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 8 Dicembre, 2023, 11:22:52 di Maurizio Barra


Prima della Scala, 13 minuti di applausi per "Don Carlo" | Dal loggione il grido "no al fascismo" - foto 1

Tgcom24




 

Identificato dalla Digos lo spettatore che ha urlato “viva l’Italia antifascista”

 E’ stato identificato dalla Digos lo spettatore che ha urlato ‘viva l’Italia antifascista’ prima dell’inizio della Prima della Scala. “L’ho buttata sul ridere, ho detto agli agenti che avrebbero dovuto legarmi e arrestarmi se avessi detto ‘viva l’Italia fascista’ ma così no”, ha raccontato l’uomo, un 65enne.

 

La Russa: “Urlo? Non l’ho sentito”

 Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha spiegato nel secondo intervallo del Don Carlo di non avere udito l’urlo contro il fascismo. Il vicepremier Matteo Salvini ha commentato così: “Opera bellissima, poi se uno va a fischiare agli Ambrogini o a sbraitare alla Scala ha un problema, è nel posto sbagliato. Alla Scala si ascolta, non si urla”.

 

Malore per il basso, ma ha continuato a cantare

 “Michele Pertusi è stato vittima improvvisamente di un problema di salute alla gola. Andrà avanti con la recita con molto coraggio, ma avrà bisogno del vostro appoggio”. Così il sovrintendente della Scala Dominique Meyer ha annunciato prima che si alzasse il sipario sul terzo e quarto atto del “Don Carlo” che il basso parmigiano continuerà nonostante le difficoltà ad interpretare il ruolo di Filippo II. Per lui applausi di incoraggiamento e diversi “bravo, bravo” dal pubblico.

 

 

I look indimenticabili delle Prime degli ultimi anni

 

Abiti rossi contro la violenza sulle donne

 Alcune ospiti della Prima hanno voluto sfatare la tradizione che vieta il rosso a teatro per mandare un messaggio contro la violenza sulle donne. Sabina Negri, drammaturga, ha indossato delle scarpe rosse e davanti al Piermarini ha tirato fuori le chiavi dalla borsa per far rumore come chiesto dalla sorella di Giulia Cecchettin, mentre il chirurgo plastico Dvora Ancona si è fatta realizzare un abito rosso da Antonio Riva. 

 
 

Meyer: “Il Don Carlo una delle opere che preferisco”

 Il sovrintendente della Scala Dominique Meyer, entrando in teatro per la Prima, ha commentato così l’opera scelta per aprire la stagione: “Un capolavoro di Verdi, una delle opere che preferisco: grandi cantanti, un grande maestro, una grande orchestra. So che voi tutti siete interessati alla parte sociale di questa apertura, io sono più interessato alla parte culturale”. Dal palco ha poi espresso la propria soddisfazione per il fatto che il canto lirico italiano sia diventato patrimonio immateriale universale dell’Unesco.

 

Meyer: “Ci sono sempre polemiche alla Prima”

 “La Prima della Scala è sempre un momento in cui escono tante cose vere o false”: il sovrintendente Meyer ha liquidato in questo modo le polemiche sulle presenze nel palco reale. “Ho chiesto a tutto il teatro di concentrarsi sul nostro lavoro – ha aggiunto – che è produrre uno spettacolo bello e importante”. Il presidente Mattarella “ha sempre dimostrato un grande affetto per la Scala e sento molto la sua mancanza a livello personale”, ha aggiunto Meyer, ricordando i tanti momenti in cui il Capo dello Stato ha assistito a spettacoli scaligeri, anche in momenti difficili come la pandemia. 

 

Fontana: “Le polemiche? Alla fine vince La Scala”

 Anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, poco prima dell’inizio del “Don Carlo” aveva smorzato le polemiche: “Alla fine, vince sempre la Scala. Più forte delle polemiche e delle provocazioni, il nostro Teatro, soprattutto nella giornata di Sant’Ambrogio, si eleva su tutto e con la sua maestosità si impone come eccellenza lombarda di cui tutti gli Italiani vanno fieri”.

 

 

Segre: “Bel punto da ricordare”

 Accompagnata dal sindaco Giuseppe Sala la senatrice a vita Liliana Segre, a proposito del posto in palco reale, ha dichiarato: “Sono una abbonata della Scala, sono partita dal loggione e questo è un bel punto da ricordare”. Al suo ingresso è partito un caloroso applauso.

 

Segre: “Mi manca Mattarella, è come un fratello””

 Mi manca Mattarella. Io non ho fratelli né sorelle, ma gli voglio bene come a un fratello”, ha aggiunto la senatrice a vita. La serata “mi piace moltissimo. Sono una habitué della Scala, andavo in loggione e pian piano sono scesa fino alla platea. Quest’anno gentilmente il sindaco e La Russa mi hanno chiesto di venire nel palco reale. Mi manca Mattarella. Mi invitava sempre nel palco reale durante gli intervalli”.

 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.