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Incendio nell'ospedale di Tivoli: 3 morti, 7 bambini tra i 200 evacuati

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Ultimo aggiornamento 9 Dicembre, 2023, 12:41:25 di Maurizio Barra

AGI – Sono tre le vittime dell’incendio che questa notte è divampato nell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli. I vigili del fuoco hanno recuperato anche il corpo di una quarta persona, già deceduta mezz’ora prima dell’incendio. Lo chiarisce sui social il sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti.

“Fin dallo scoppio dell’incendio – sottolinea – numerose squadre dei Vigili del Fuoco, moltissime squadre della Protezione civile di Tivoli, tutte le forze ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale di Tivoli), oltre a tutto il personale sanitario interno all’ospedale, si sono adoperati instancabilmente per gestire l’emergenza, in particolare per evacuare i pazienti nel minor tempo possibile e in sicurezza e, nel caso della Protezione civile di Tivoli, per allestire la vicina palestra comunale Maramotti con coperte, letti e cuscini”.

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Coreir (Corpo regionale intervento rapido) 

“Qui – aggiunge il sindaco – i pazienti evacuati sono stati trasferiti gradualmente, in attesa di essere poi trasportati dalle ambulanze presso altri centri ospedalieri. Le fiamme sono state domate nella notte. Con sommo dispiacere dobbiamo però comunicare il bilancio di tre morti. Il mio pensiero va alle vittime e alle loro famiglie, ai pazienti evacuati e ai loro cari che hanno dovuto vivere l’angoscia di questa notte. Ringrazio sentitamente tutti coloro i quali in queste ore hanno affrontato la situazione di eccezionale emergenza e i tanti professionisti sanitari che, pur a casa o non in servizio, sono accorsi prontamente per fornire il proprio prezioso aiuto e contributo, soprattutto presso la Palestra Maramotti”.

L’Ospedale è attualmente chiuso, così come il Pronto Soccorso della struttura ospedaliera. La ASL si è occupata di avvertire i parenti dei pazienti evacuati, informandoli sulla nuova struttura ospedaliera che li ha presi in carico. Il traffico su via Roma, chiusa nella notte, è tornato regolare. Al momento, non ci sono modifiche alla regolamentazione stradale. 

In poco tempo le fiamme hanno raggiunto il pronto soccorso e la terapia intensiva e un denso fumo si è propagato fino ai piani superiori. I Vigili del fuoco hanno evacuato l’ospedale portando via oltre 200 pazienti tra cui sette bambini e diversi neonati, anche con l’ausilio di autoscale, e nella notte hanno domato il rogo e condotto le operazioni di messa in sicurezza.

Nella vicina palestra comunale Maramotti la Protezione civile comunale ha allestito 150 posti letto con brandine e coperte per accogliere temporaneamente i pazienti in condizioni meno gravi, in attesa che vengano redistribuiti tra gli ospedali della Capitale.

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L’interno dell’ospedale di Tivoli

L’ala più danneggiata dell’ospedale è quella che si affaccia su Via Roma, strada che è stata chiusa al traffico per permettere il transito dei mezzi pesanti.
Sulle cause del rogo indagano i carabinieri. Da una prima ricostruzione, il rogo potrebbe essere divampato al piano meno tre, dove si trova la zona dei rifiuti speciali, o dal meno due dove si trovano diversi ambulatori.

In fiamme area rifiuti speciali seminterrato

L’incendio sarebbe partito dal secondo seminterrato dove stoccavano i rifiuti speciali ospedalieri. L’area è adiacente al retro della struttura. Poi le fiamme si sarebbero propagate all’interno, con il fumo che ha invaso il nosocomio dal -3 fino all’ultimo piano. 

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© Coreir (Corpo regionale intervento rapido)

Chi sono le 4 vittime

Sono Pierina Di Giacomo e Romeo Sanna, entrambi di 86 anni, Giuseppina Virginia Facca di 84 ed Emilio Timperi di 76 anni le 4 vittime decedute nel corso dell’incendio divampato, per cause in via di accertamento, nell’ospedale di Tivoli. Una delle vittime sarebbe deceduta per un infarto, mentre per accertare le cause della morte delle altre 3 sarà necessaria l’autopsia.

Pm dispone l’autopsia per le vittime

La procura di Tivoli ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso dei 4 anziani morti questa notte nell’incendio divampato nell’ospedale. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e alla polizia, i carabinieri di Tivoli che hanno dato un importante contributo soprattutto nella prima fase di evacuazione degli allettati e nella messa in sicurezza di sacche di sangue per emergenze. 

Un testimone, ‘qui il panico, tutto a fuoco’

“Tutti i pazienti fuori, sta andando a fuoco l’ospedale di Tivoli. Sta facendo il panico, sta arrivando anche da noi Vanessa. Ci stanno i pazienti sulle barelle. Ragazzi non ci si crede, sono arrivati i pompieri in tempo in tempo. Il panico sta accadendo, è andato a fuoco tutto”.

Cosi’ un testimone oculare racconta su TikTok l’incendio divampato nell’ospedale di Tivoli nel corso del quale sono mortr 4 persone. Una di queste sarebbe deceduta per un infarto, mentre per accertare le cause della morte delle altre 3 sara’ necessaria l’autopsia. Il filmato diffuso sul social mostra gli attimi iniziali: si vedono le fiamme e il fumo. Subito dopo si acsoltano le sirene dei vigili del fuoco. 

La volontaria: “Abbiamo fatto il possibile, perdonateci”

“Abbiamo fatto tutti il possibile. Ci perdonino le anime di chi non siamo riusciti a raggiungere in tempo… Che la terra vi sia lieve”. È lo sfogo su Facebook di una volontaria intervenuta nella notte all’ospedale di Tivoli dove nel corso di un vasto incendio sono morte 4 persone. Sono invece 134 i pazienti trasferiti in altre strutture.

“Si potrebbero dire tante cose, infinite, ma a cosa servirebbe? Una grande disgrazia che non doveva accadere e che si poteva e doveva evitare. Perché un ospedale dovrebbe offrire cure, serenità, assistenza, conforto. In 12 anni di volontariato e 32 di vita, purtroppo questa è stata una delle notti più tristi – aggiunge la volontaria sul social -. Credetemi non è bello vedere gli occhi di un malato che trasmettono la pura paura di morire. Paura che gli sale ancora di più quando ti vedono entrare nelle stanze buie con il casco in testa, il respiratore sulla bocca e la divisa antincendio addosso”.

“Sentire persone che gridano, persone che pregano pensando che quella sia la loro ultima preghiera. Telefoni dei pazienti che squillano perché i loro cari sono in estrema preoccupazione, cercare di rispondere a più chiamate possibili per dare un sospiro di sollievo a chi ha l’anima in pena per il proprio caro ricoverato. Pavimento e pareti che emanano calore – ricostruisce -. Non puoi farti prendere dallo sgomento perché hai interi reparti da svuotare, scendendo e salendo ripetutamente 4/5 piani a piedi, portando pazienti sui lenzuoli adibiti a barelle. Vedere medici e infermieri che cercano di mantenere ordine e signorile pazienza in mezzo al fumo nocivo che ha invaso corridoi e stanze”.

Meloni: “Cordoglio e vicinanza ai colpiti”

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime il più’ sentito cordoglio ai famigliari delle vittime dell’incendio che si è sviluppato nell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli e la vicinanza a tutte le persone colpite. 
La riproduzione è espressamente riservata © Agi 2023


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