Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 9 Dicembre, 2023, 13:32:38 di Maurizio Barra
Personaggi da cartoni animati nella società di Wilde
La messa in scena è tutta costruita con caratteristiche e suoni tipici dei cartoon e dell’estetica che emerge dal mondo artistico di Andy Warhol: colori sgargianti, tratti decisi, personaggi e caratteri sopra le righe. E’ così che si muovono sul palco gli otto interpreti, i quali propongono con ritmi indiavolati un racconto irresistibile. La narrazione della storia d’amore tra i quattro protagonisti è al tempo stesso commedia dell’assurdo e critica feroce di una società in cui tutti i protagonisti indossano maschere di spietato cinismo. Sul palcoscenico disegnato come un foglio bianco, gli attori si stagliano come personaggi da cartoni animati, con tutto il loro carico di “macchiette” tra il divertente e l’amaro, tra l’ironico e il sarcastico.
Tra inganni ed equivoci
La “commedia frivola per gente seria”, così la definì Wilde, racconta l’amore per un nome, Earnest (giocando sull’equivoco del significato della parola stessa, “onesto”) e gli equivoci delle due donne, Cecily e Gwendolen, entrambe determinate nel loro inarrestabile desiderio di sposare inequivocabilmente un Earnest. L’ambigua identità dei loro “innamorati”, Jack e Algernon, entrambi con un nome falso che permette loro di condurre una doppia vita, è all’origine degli inganni in cui i personaggi cadono nel corso della vicenda, tra vita di città e di campagna, malati immaginari e amici più o meno veri.
Amore, ironia e lieto fine
Amore e fidanzamento sono i cardini di un intreccio che tratteggia la società tardo-vittoriana con pungente ironia, in un ventaglio di caratteri che si incastrano a formare un variegato quanto decadente collage di personalità, fino all’inevitabile lieto fine.
L’importanza di chiamarsi Ernesto al teatro Elfo Puccini di Milano, sala Shakespeare Regia, scene e costumi Ferdinando Bruni e Francesco Frongia Luci Nando Frigerio Suono Giuseppe Marzoli Con Riccardo Buffonini, Giuseppe Lanino, Elena Russo Arman, Ida Marinelli, Luca Toracca, Cinzia Spanò, Camilla Violante Scheller, Nicola Stravalaci Orari: martedì, mercoledì, giovedì e sabato ore 20:30, venerdì ore 19:30, domenica ore 16
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta