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Ultimo aggiornamento 10 Dicembre, 2023, 21:54:25 di Maurizio Barra
Trionfo per le voci, dissenso per la regia, prima esperienza italiana per il lanciatissimo russo Vasily Barkhatov. Comunque molti e calorosi gli applausi per la Turandot favola dark che ha aperto la stagione del San Carlo firmata dal soprintendente e direttore artistico Stephane Lissner. Ovazione del pubblico anche per il direttore musicale Dan Ettinger che ha guidato l’orchestra del Massimo, alla sua prima inaugurazione. Nella nuova produzione la principessa Turandot è la diva americana Sondra Radvanovsky, Calaf è Yusif Eyvazov, Timur è Alexander Tsymbalyuk, Liù è la stella campana Rosa Feola, la più applaudita.
Dimenticate le cineserie, allestimento fantasmagorico sui misteri della morte e dell’amore, la Turandot sancarliana parte con un piccolo film girato nella bellissima chiesa napoletana di San Lorenzo Maggiore: Calaf e Turandot sono una coppia che litiga in auto tornando dal funerale di Timur. Sullo sfondo la paura della principessa di divenire anche lei vittima della violenza maschile, come sua nonna, ma anche la morte di Liù, ex fidanzata di Calef. Insomma, la coppia è evidentemente in crisi. Improvvisamente ecco la luce dei fari di un camion e il rumore di un terribile incidente. Si apre il sipario, e si entra così nella dimensione dell’opera, come in un sogno o meglio un incubo cupo. C’e’ l’auto distrutta, una sala operatoria in una gabbia che salirà” e scenderà sulla scena per l’intero spettacolo. E’ quella la realtà, dove Calef lotta tra la vita e la morte. In coma ha le visioni e ritrova Timur e Liù, desidera però restare in vita e non lasciare il suo amore Turandot che intanto, nell’altra dimensione, prega i medici perchè lo salvino.
Nel secondo atto si tornerà alla scena iniziale con ruolo invertiti: è Turandot a combattere per la vita nel letto d’ospedale mentre Calef è salvo. Protagonista assoluta, in armatura da Giovanna d’Arco, ricorderà nel suo sogno la violenza subita dalla nonna che la costringe ad odiare gli uomini. La celebre scena degli enigmi esalta ancora di più l’umanità dei personaggi disegnata dal regista moscovita. Nel terzo atto, spiega, “Calef deve risolvere quello che è sospeso, incontra il padre e Liù e li lascia andare. Questo è il punto dove si interrompe la partitura per la morte di Puccini”. Scelto musicalmente il finale breve di Alfano, il più eseguito, c’è anche la terza ‘sliding doors’ con il duetto d’amore e lieto fine. Riparte il film visto all’inizio, ma stavolta non succede nulla, l’incidente non c’è, tutto è stato immaginato. I due si baciano cinematograficamente. Trionfa l’amore, e il messaggio e’ non ha mai senso farsi la guerra. Di cinese resta solo il gong. Per Ettinger ”Una parte di questa musica sommerge, sconvolge, anche per il carattere militaresco e dittatoriale, ci rimanda al clima di quella Europa, alla guerra, gli stupri”. Le scene sono di Zinovy Margolin, firma i costumi di varie epoche Galya Solodovnikova, le luci (e le insegne luminose con le parole chiave speranza, sangue e amore) Alexander Sivaev.
Sei le repliche fino al 17 dicembre. Secondo cast il 10, 13 e 16 dicembre con Oksana Dyka (Turandot), SeokJong Baek (Calaf), Amina Edris (Liù). Ultimo capolavoro di Giacomo Puccini lo spettacolo segna l’avvio delle celebrazioni per il centenario della morte del compositore nel 2024 ed è anche un omaggio a Maria Callas (nata nel 1923) tre volte nel ruolo nel 1949 al suo debutto napoletano. Continua a tenere banco nella serata la querelle sulla presenza del San Carlo nel dossier Unesco presentato dal ministero della Cultura per l’inserimento del canto lirico nel patrimonio mondiale immateriale. Per il presidente della Campania Vincenzo De Luca il massimo napoletano non è stato citato. Il sottosegretario GianMarco Mazzi ha mostrato intanto ai giornalisti una copia del famoso dossier. ”Voglio chiudere la polemica. Leggete. Il San Carlo c e’. Basta andare sul sito dell’Unesco”. Mazzi, si è recato nel retropalco per salutare le maestranze del Teatro di San Carlo a Napoli nell’intervallo, presenti i vertici della Fondazione lirico-sinfonica. (
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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