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Ultimo aggiornamento 11 Dicembre, 2023, 23:40:35 di Maurizio Barra
Un gigantesco buco nero, di 1,6 milioni di masse solari, sta crescendo con un ritmo accelerato mai visto finora ed è già un mistero per gli astronomi. Nonostante le sue dimensioni, si trova in una galassia 25 volte più piccola della Via Lattea, e a stupire di più è la sua età. Si è formato, infatti, quando l’universo era giovanissimo e aveva solo 420 milioni di anni, ovvero il 3% della sua età attuale. Il risultato è online su arXiv, la piattaforma che accoglie gli articoli non ancora sottoposti al vaglio della comunità scientifica, e si basa sui dati del telescopio spaziale James Webb, di Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Canadese. Coordinata dall’Università britannica di Cambridge, la ricerca è stata condotta in collaorazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa.
Il rompicapo che i ricercatori stanno cercando di risolvere non riguarda solo il fatto che un buco nero così massiccio sia nato in una galassia così piccola, ma che si sia potuto formare così presto dopo il Big Bang. “Sono state proposte molteplici teorie per descrivere la formazione dei precursori dei buchi neri nell’universo primordiale e per spiegare l’emergere di buchi neri molto massicci in tempi così remoti”, dice Roberto Maiolino, ricercatore italiano dell’Università di Cambridge che ha guidato lo studio. “Secondo uno dei modelli più diffusi – aggiunge – i buchi neri nascono dal collasso diretto di nubi primordiali in oggetti precursori di dimensioni comprese tra 10mila e 1 milione di masse solari”.
Solo adesso, però, grazie al telescopio Webb, è diventato possibile mettere alla prova alcune di queste teorie: il telescopio, infatti, consente di osservare buchi neri lontanissimi da noi, risalenti quindi ai primordi dell’universo, e anche molto piccoli, cose prima irrealizzabili.
In questo modo, i ricercatori hanno scoperto che il buco nero che domina la galassia GN-z11 possiede un tasso di crescita notevole, superiore anche ai buchi neri nati in epoche successive, e dunque difficile da spiegare per gli astronomi. Secondo gli autori dello studio, per fare luce su questo mistero bisognerà cercare altri buchi neri primordiali supermassicci, un compito che al momento solo il telescopio Webb può svolgere.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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