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Maltrattamenti contro moglie e figlio a Fabro, allontanato

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 12 Dicembre, 2023, 00:38:23 di Maurizio Barra

I carabinieri della stazione di
Fabro hanno dato esecuzione, nei confronti di un 53enne della
zona, già indagato in passato per reati analoghi, alla misura
cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto
di avvicinamento alle persone offese, emessa dal Giudice per le
indagini preliminari del Tribunale di Terni per i reati di
maltrattamenti contro familiari e lesione personale aggravata.

   
Il provvedimento è scaturito al termine di una delicata
indagine, coordinata dalla Procura ternana nell’ambito del
protocollo previsto dalla Legge n. 69/2019, cosiddetto “codice
rosso”, iniziata alla fine dello scorso ottobre dopo un
intervento di una pattuglia della locale stazione presso
l’abitazione della coppia su richiesta della moglie che, per
l’ennesima volta, era stata oggetto di comportamenti violenti da
parte dell’uomo, dedito all’abuso di alcol.

   
Nel corso degli approfondimenti investigativi . spiegano i
carabinieri – è emerso un “inquietante scenario di vita” con
reiterate percosse nei confronti della moglie, di 51 anni, mai
refertate, e continue vessazioni psicologiche ai danni del
figlio di 23, che i due subivano da almeno un quinquennio.

   
L’uomo, in alcune circostanze, sempre in preda all’alcol, aveva
distrutto elementi d’arredo dell’abitazione e lanciato
suppellettili contro la donna. I militari hanno anche proceduto
al ritiro cautelare delle armi regolarmente detenute dal 53enne.

   
I carabinieri della stazione di Narni anno invece arrestato
un 68enne, più volte indagato in passato, in esecuzione di un
ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali del
Tribunale di Terni. L’uomo è stato condannato in via definitiva
alla pena di due anni e otto mesi di reclusione per atti
persecutori e danneggiamento, reati commessi tra la fine del
2021 e l’inizio del 2022 nei confronti di una donna 51enne, di
cui si era invaghito e che, nonostante il rifiuto, aveva cercato
in un’occasione di baciare, perseguitandola con molteplici
chiamate ed sms, e appostandosi nei pressi del suo luogo di
lavoro e dell’abitazione, fino a danneggiarle il cancello
d’ingresso. Il 68enne è stato posto ai domiciliari.

   

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