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Riciclaggio e fatture false, sequestri per oltre 200.000 euro

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 12 Dicembre, 2023, 23:59:52 di Maurizio Barra

Conti correnti, società e immobili
per oltre 200.000 euro sono stati sequestrati a un imprenditore
dai finanzieri del comando provinciale di Perugia, su delega
della locale Procura della Repubblica, nell’ambito di un
procedimento penale istruito per reati tributari e per
autoriciclaggio. Il provvedimento di sequestro è stato emesso
dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di
Perugia.

   
Il provvedimento, disposto sia in forma diretta che per
equivalente ha avuto ad oggetto anche alcuni immobili situati
nei dintorni del capoluogo umbro e che sarebbero stati costruiti
proprio reinvestendo i proventi illeciti dei reati fiscali.

   
Sono state sequestrate anche quote societarie e conti
correnti.

   
L’indagine ha preso avvio in seguito ad alcuni
approfondimenti sull’attività dell’imprenditore di origine
campana, presumibilmente legato al clan Belforte di Marcianise
(Caserta), ipotizzando un possibile reimpiego di denaro
proveniente dalla criminalità organizzata.

   
Esclusa l’iniziale ipotesi accusatoria, le investigazioni si
sono poi dirette sui profili di criticità fiscale e tributaria
relativa ad alcune società riferibili allo stesso imprenditore,
ed operanti nel settore alberghiero ed edile con sede in Bastia
Umbra e Marsciano (Perugia).

   
All’esito degli accertamenti sono state contestate
all’imprenditore campano alcune violazioni tributarie commesse
dal 2014 al 2017 riguardanti, in particolare l’emissione e
l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

   
I proventi illeciti così ottenuti sarebbero stati
successivamente trasferiti a una società di Marsciano, operante
nel settore edile e intestata a un prestanome ma in realtà
riferibile – secondo i finanzieri – al medesimo imprenditore,
che li reimpiegava per la propria attività.

   
In tale quadro, i finanzieri del Gico hanno apposto i sigilli
a quattro villette attualmente in fase di costruzione, nel
comune di Marsciano.

   
Oltre agli immobili, sono stati sottoposti a sequestro le
somme giacenti su alcuni rapporti bancari per un ammontare di
circa 3.000 euro e le quote di una società, del valore di circa
25.000 euro.

   

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