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Ultimo aggiornamento 13 Dicembre, 2023, 00:38:44 di Maurizio Barra
Dopo più di due mesi di conflitto a Gaza, di cui non si intravede la fine, emergono le prime significative crepe tra Israele ed il suo alleato di ferro, gli Stati Uniti. E’ Joe Biden a fotografare una relazione sempre più complicata con Benyamin Netanyahu, che non arretra di un passo sulla linea della guerra a tutto campo contro Hamas. “Non vuole la soluzione a due Stati”, ha denunciato il presidente americano, osservando che “Israele sta perdendo il sostegno del mondo”.
Un avvertimento che giunge non a caso mentre l’Assemblea generale dell’Onu vota una nuova risoluzione per un cessate il fuoco nella Striscia nel crescente isolamento internazionale dello Stato ebraico (e di Washington). Biden ha parlato di Israele ad un evento elettorale a Washington. Quindi in un ambiente, quello dei democratici, più sensibile alle sofferenze della popolazione palestinese sotto le bombe.
Ma il messaggio del presidente americano è suonato perentorio, e soprattutto molto duro nei confronti di Netanyahu, come mai successo prima. “Questo è il governo più conservatore nella storia di Israele”, ha sottolineato Biden, richiamando il leader israeliano alla necessità di una “decisione difficile da prendere”: ossia, “rafforzare e cambiare” il suo esecutivo per trovare una soluzione a lungo termine al conflitto israelo-palestinese. Biden non lo ha detto in chiaro, ma evidentemente pensa ai falchi di ultradestra che sostengono i coloni, per i quali non può esserci nessun accordo tra pari con i palestinesi. Lo stesso Netanyahu, tuttavia, ha ribadito per l’ennesima volta che la sua posizione non cambia. “Gaza non sarà un Hamastan e nemmeno un Fatahstan”, ha spiegato, chiudendo ad ogni ipotesi di un futuro controllo della Striscia da parte dell’Anp. Fino a condannare gli accordi del ’93 tra Rabin e Arafat da cui nacque un primo embrione di autogoverno palestinese: “Non permetterò che Israele ripeta l’errore di Oslo”, il suo avvertimento. Il perdurare del conflitto a Gaza continua a preoccupare tutta la comunità internazionale, che si è riunita in assemblea generale all’Onu su richiesta di un gruppo di Paesi arabi.
VideoIsraele, Netanyahu: ‘Gaza non sara’ un Hamastan, ne’ un Fatahstan’
All’ordine del giorno una risoluzione non vincolante, ma dall’indubbio valore politico, che chiede in primo luogo un “immediato cessate il fuoco umanitario”. Un testo sulla falsa riga di quello approdato venerdì scorso in Consiglio di sicurezza – e respinto a causa del veto degli Stati Uniti – che di fatto mira a rafforzare la pressione su Israele e sugli americani. Nel bozza l’Austria ha inserito un emendamento al paragrafo in cui si domanda il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi, in cui è stata aggiunta la citazione “detenuti da Hamas e altri gruppi”. Emendamento su cui Italia e Germania si sono espressi a favore. Mentre all’Onu si discute di un cessate il fuoco, tutta la Striscia rimane teatro di guerra. Al sud gli israeliani hanno continuato a colpire Khan Yunis, a caccia dei leader di Hamas Sinwar e Deif: secondo il Wall Street Journal, l’esercito ha iniziato a pompare acqua di mare nel vasto complesso di tunnel di Hamas.
I raid, secondo i media palestinesi, si sono spinti fino a Rafah, provocando la morte di 12 persone tra cui sei bambini. Nel nord il ministero della Sanità della fazione palestinese ha denunciato che il nemico ha assaltato l’ospedale Kamal Adwan di Gaza City. Nel caos del conflitto la situazione umanitaria non fa che peggiorare. Il capo dell’agenzia Onu per i rifugiati Philippe Lazzarini, dopo una visita a Gaza, ha parlato di “inferno sulla terra”, dove “le persone vivono per strada ed hanno bisogno di tutto”. Circa il 18% di tutte le strutture nella Striscia sono state danneggiate dall’inizio della guerra, ha riferito l’Onu sulla base di immagini satellitari. Mentre le vittime avrebbero superato le 18.400. Gli effetti delle operazioni militari a Gaza si continuano a vedere anche in Cisgiordania, con sei morti palestinesi negli scontri tra miliziani ed esercito nella turbolenta Jenin. Ed oltre ad Hamas, anche gli alleati dell’Iran continuano a fare pressione su Israele. Gli Houthi, che da settimane prendono di mira navi cargo di Paesi alleati di Israele nel Mar Rosso, hanno rivendicato un attacco missilistico che lunedì ha colpito una petroliera battente bandiera norvegese. Nella zona sono intervenute navi militari americane e francesi.
VideoColonne di fumo dopo gli attacchi israeliani su Rafah
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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