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Gaza: Israele attacca ancora, nel mirino le strutture sotterranee di Hamas

Tempo di lettura: 5 minuti

Ultimo aggiornamento 13 Dicembre, 2023, 13:45:27 di Maurizio Barra

13:17

Sullivan domani in Israele dopo critiche Biden a Netanyahu

Il Consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan arriverà domani in Israele dove incontrerà il premier Benyamin Netanyahu e il gabinetto di guerra israeliano. L’arrivo di Sullivan – sebbene già programmato – avviene ad un giorno di distanza dalle critiche del presidente Joe Biden al governo a Gerusalemme sul fatto che la guerra a Gaza contro Hamas con le morti dei civili stiano alienando le simpatie del modo verso lo stato ebraico. Secondo alcuni media, Israele teme che Sullivan presenti ad Israele una scadenza di poche settimane per finire la guerra.

12:18

Israele, intensi combattimenti a Shujaia in centro Striscia

Intensi combattimenti sono in corso a Shujaia, sobborgo di Gaza City nel centro della Striscia. Lo ha segnalato il portavoce militare israeliano secondo cui il tentativo dei soldati “è quello di ripulire il quartiere dai terroristi di Hamas”. La Casbah del quartiere – ha aggiunto il portavoce – è uno spazio di manovra denso e complesso, i terroristi di Hamas operano attraverso infrastrutture civili”. Nei combattimenti in corso da almeno una settimana a Shujaia, sono morti in un’imboscata almeno 10 soldati israeliani.

12:09

Gaza: colloquio capi consigli sicurezza russo e israeliano

Il capo del Consiglio di Sicurezza nazionale russo, Nikolai Patrushev, ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo israeliano, Tzachi Hanegbi. Il colloquio si è incentrato sulla “attuale situazione nella zona di conflitto palestino-israeliano, con particolare enfasi sul deterioramento della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza”, ha detto in un comunicato il servizio stampa del Consiglio di Sicurezza russo, citato dall’agenzia Interfax.

12:23

Haaretz, ‘nessun negoziato in corso tra Israele e Hamas’

Allo stato attuale “non ci sono negoziati in corso per un accordo” tra Hamas e Israele per un cessate il fuoco e un nuovo rilascio di ostaggi. Lo ha riferito Haaretz secondo cui sia fonti israeliane sia straniere a conoscenza del dossier hanno confermato che le parti sono lontane dal raggiungere una nuova intesa. “Al momento – ha spiegato al giornale una fonte ridimensionando le voci di questi giorni – non c’è in corso alcun negoziato per un accordo.

Ci sono colloqui preliminari volti ad accertare se le due parti hanno la volontà di discutere termini per una nuova intesa”. Secondo un esponente israeliano si stima inoltre che Hamas voglia promuovere un accordo nei prossimi giorni nel tentativo – ha aggiunto Haaretz – di guadagnare altro tempo che possa consentirgli di riprendersi dalle battute d’arresto nelle battaglie contro l’Idf.

11:27

A Rafah attendamenti di sfollati allagati dalla pioggia

Piogge torrenziali cadute per l’intera nottata hanno provocato estesi allagamenti negli attendamenti eretti a Rafah (all’estremità sud della Striscia di Gaza) per molte migliaia di persone che nelle ultime settimane sono state costrette a sfollare dalle proprie abitazioni con l’avanzata delle forze israeliane di terra.

Fonti locali riferiscono che una situazione particolarmente grave si è creata nella zona di Muwasi, in riva al mare, e nell’area che corre lungo il confine con l’Egitto: in entrambe le zone gli attendamenti sono stati eretti infatti in aree aperte, prive di qualsiasi infrastruttura. Altri allagamenti sono segnalati negli attendamenti allestiti nel centro di Rafah, in particolare nella piazza principale, e nei cortili delle scuole.

11:21

Allarme anti razzi da Gaza nelle zone Israele a ridosso della Striscia

Le sirene di allarme anti razzi da Gaza hanno ripreso a suonare nelle comunità israeliane a ridosso della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare segnalando in particolare i kibbutz di Nir Oz e Nahal Oz.

11:13

Protesta per la liberazione degli ostaggi davanti alla sede del governo a Gerusalemme

Centinaia di familiari degli ostaggi israeliani trattenuti da Hamas a Gaza insieme ad altri manifestanti stanno dimostrando davanti alla sede del governo a Gerusalemme chiedendo che si raggiunga un rapido accordo per il rilascio dei rapiti. Secondo i media, alcuni familiari hanno dormito la notte scorsa di fronte all’ufficio del premier Benyamin Netanyahu. Tra i cartelli che sono alzati dai dimostranti alcuni dicono “Il tempo scorre: rilasciate gli ostaggi ora”.

10:23

Iran all’Onu, ‘il veto degli Usa sulla tregua a Gaza è un abuso’

L’ambasciatore dell’Iran presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, ha affermato che gli Stati Uniti hanno abusato della propria autorità mettendo il veto ad una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che chiedeva un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. “Uno Stato membro permanente del Consiglio di Sicurezza, abusando della sua sproporzionata autorità con il potere di veto e disprezzando apertamente la volontà unita della comunità internazionale, ha deciso di stare dalla parte del regime criminale di Israele e consentire materialmente a questo regime di portare avanti il massacro contro i civili in corso a Gaza”, ha affermato Iravani durante un intervento presso l’Assemblea generale dell’Onu, riferisce Irna.

08:56

Israele, altri 2 soldati morti, totale ora a 115

L’esercito ha annunciato la morte di altri 2 soldati durante i combattimenti a Gaza. Lo ha riferito il portavoce militare. Il totale è ora a 114 dall’inizio delle operazioni di terra nella Striscia. I due nuovi caduti – della Brigata Golani – sono stati uccisi in un’imboscata a Shujaia, sobborgo di Gaza City, come gli otto annunciati durante la notte scorsa.

08:28

Israele, operazione a Gaza procede, ieri 250 attacchi

L’esercito israeliano ha identificato e distrutto “una cellula terroristica nell’area di Shujaia (quartiere di Gaza City, ndr) che si apprestava a lanciare razzi verso Israele”. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui truppe di terra, d’aria e di mare “stanno continuando ad attuare attacchi precisi su obiettivi terroristici in tutta la Striscia”. Solo ieri sono stati centrati “oltre 250 obiettivi” in tutta l’enclave palestinese.

08:18

Presidenza dell’Anp, ‘la maggioranza del mondo è con la causa della Palestina’

“Il mondo è in grande maggioranza dalla parte del popolo palestinese e della sua giusta causa”. Lo ha detto la presidenza dell’Autorità nazionale palestinese di Abu Mazen (Anp) salutando la Risoluzione dell’Assemblea generale dell’Onu a favore di un cessate il fuoco a Gaza. “Il mondo – ha detto Nabil Abu Rudeinah, portavoce di Abu Mazen, citato dalla Wafa – conferma il suo rifiuto dell’aggressione israeliana contro il nostro popolo, del suo allontanamento dalle sue terre e della creazione di una nuova Nakba. Il governo occupante deve prendersi la responsabilità dei risultati del voto e affrontarli seriamente”.

06:14

Gaza: morti altri 8 soldati Israele, totale sale a 112

Otto soldati israeliani sono rimasti uccisi ieri nel nord di Gaza, ha reso noto oggi l’esercito di Israele. Il totale dei militari morti dall’inizio delle operazioni di terra nella Striscia sale così a 112. Sette delle ultime vittime sono rimaste uccise in un unico incidente, hanno specificato le Forze di difesa israeliane (Idf) senza fornire ulteriori dettagli sull’accaduto. Tra i morti c’è anche un comandante di battaglione.

05:16

Gaza: Gallant, stiamo distruggendo tutti siti sotterranei Hamas

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha detto che i soldati delle Forze di difesa israeliane (Idf) stanno operando nelle profondità sotterranee di Gaza “localizzando e distruggendo le infrastrutture di Hamas”. Lo riportano i media locali. Gallant ritiene che le operazioni di Hamas a Gaza City e nella zona settentrionale della Striscia siano sull’orlo del collasso. “Stiamo espandendo i nostri risultati e presto elimineremo l’intera infrastruttura di Hamas a Gaza”, ha detto il ministro della Difesa israeliano.

04:13

Gaza: Usa a Israele, tenere aperto valico Kerem Shalom per aiuti

Il governo degli Stati Uniti sta esortando Israele a tenere aperto il suo confine con la Striscia di Gaza a Kerem Shalom, poiché il valico di Rafah non basta a soddisfare i bisogni dei palestinesi sfollati. Lo ha detto ieri sera il consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. “Abbiamo bisogno della capacità fornita da Kerem Shalom per ottenere più cibo, acqua, medicine e beni di prima necessità da distribuire ai civili palestinesi”, ha spiegato Sullivan citato dai media Usa.

Un funzionario americano ha detto a Nbc News che la risposta del governo israeliano sarebbe stata che si può rafforzare la capacità del valico di Rafah. Biden avrebbe sollevato la questione direttamente con Netanyahu nella loro ultima telefonata, ha aggiunto la fonte. Il valico commerciale di Kerem Shalom collega Israele, Gaza ed Egitto. E’ stato aperto ieri per la prima volta dall’inizio della guerra, ma solo per consentire ulteriori controlli di sicurezza per gli aiuti che passeranno attraverso quello di Rafah.

02:04

Gaza: Hamas, ‘rispettare richiesta Onu su tregua, stop genocidio’

Hamas ha accolto con favore la richiesta dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di un cessate il fuoco immediato a Gaza, riportano i media arabi. Izzat Al-Rishq, membro dell’Ufficio politico del movimento islamista palestinese, “ha esortato la comunità internazionale a continuare a esercitare pressioni” su quelle che ha definito le “forze di occupazione” e ha chiesto “il rispetto” della decisione dell’Onu. In un breve comunicato, Al-Rishq ha anche condannato “la guerra di genocidio e pulizia etnica” contro il popolo della Striscia di Gaza.

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