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Nobel Pace, attivista iraniana a Oslo racconta la sua storia

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Ultimo aggiornamento 13 Dicembre, 2023, 01:45:28 di Maurizio Barra

La storia di Elahe Tavakolian, 34
anni, è come quella di tante altre giovani iraniane che hanno
messo in pausa le loro ambizioni per protestare contro il
regime. Come lei stessa ha raccontato nel corso di un evento a
Oslo, dopo aver ottenuto una laurea in business, Tavakolian
viveva nella città di Mashhad, nel nord dell’Iran, bilanciando
gli studi per un dottorato e la gestione della famiglia, con due
figli. Aveva grandi ambizioni per la sua carriera, ma la sua
vita ha subito un cambiamento radicale.

   
“Dopo l’uccisione di Mahsa Amini, la situazione è diventata
drammatica. Tutti sono scesi in strada per manifestare contro il
regime. Sono tornata nella città in cui sono cresciuta e abbiamo
partecipato a una manifestazione pacifica contro il regime”, ha
raccontato all’ANSA. “Avevamo solo dei cartelli in mano, ma le
forze dell’ordine hanno aperto il fuoco contro le mie amiche che
attaccavano poster sui muri. Sono accorsa ad aiutarle ma mi
hanno sparato, colpendomi a un occhio” con un proiettile di
gomma.

   
Portata in ospedale, i medici non l’hanno curata perché era
considerata una dissidente. È stata costretta poi a recarsi in
un ospedale di una città più grande, ma i medici non sono
riusciti ad estrarre il proiettile di gomma, lungo 2 centimetri,
dall’occhio. La svolta è avvenuta con l’incontro con la
giornalista di Le Iene, Roberta Rei, e l’opportunità di chiedere
un visto per l’Italia al fine di ricevere cure presso l’ospedale
San Raffaele a Milano, dove attualmente risiede. Non è stato
possibile salvare l’occhio, ma oggi dispone di una protesi.

   
In occasione della consegna del Premio Nobel della Pace
conferito all’attivista iraniana Narges Mohammadi (in carcere,
il premio è stato ritirato dai figli), Tavakolian e altre
attiviste sono state invitate ad Oslo per partecipare alle
cerimonie e alcune di loro hanno tenuto una lezione
all’Università di Oslo. Sulle speranze per il futuro dell’Iran,
Tavakolian rimane fiduciosa: “Sono sicura che un giorno l’Iran
otterrà la sua libertà, ma sarà un percorso difficile e
richiederà tempo, oltre a un’ampia coalizione tra tutti i paesi
europei e il coinvolgimento dei giovani. Senz’altro arriverà il
giorno in cui vivremo in un Iran libero.”

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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